Home news Cronaca BIMBO MORTO AL RALLY DI COASSOLO: LUNEDI’ L’AUTOPSIA

BIMBO MORTO AL RALLY DI COASSOLO: LUNEDI’ L’AUTOPSIA

406
0
Condividi

Verrà effettuata lunedì l’autopsia sul corpo del piccolo Aldo Ubaudi, il bimbo di 6 anni morto sabato a Coassolo (Torino) in un incidente avvenuto durante una gara di rally.
L’accertamento – considerato un atto dovuto – rientra nell’inchiesta che la procura di Ivrea ha avviato per fare luce sulle cause e le eventuali responsabilità. Il bambino stava seguendo la corsa insieme ai genitori, rimasti feriti, quando è stato investito da una vettura uscita di strada
E’ presto per tirare conclusioni ma, al momento, alcuni elementi sembrano avere maggior peso: il pilota è stato colto da un malore improvviso, prima di uscire di strada l’auto ha urtato un cordolo, le persone travolte erano in una zona interdetta al pubblico. “Eravamo arrivati da poco. Abbiamo visto passare le prime quattro macchine, poi è arrivata la quinta. È uscita di strada e ci ha travolti”, è il drammatico racconto del papà della piccola vittima. “Non abbiamo fatto nemmeno in tempo a spostarci – aggiunge – e ci siamo ritrovati l’auto dietro le spalle. E ora nostro figlio non c’è più…”. “Abbiamo sospeso la gara immediatamente – spiegano gli organizzatori della Rally Team Eventi -. Siamo addoloratissimi. In 32 anni non era mai capitato niente del genere”. “La prova è stata allestita secondo i parametri di sicurezza previsti”, dice il direttore di gara Alfredo Delleani. “Abbiamo predisposto tutto quello che ci è stato richiesto e il piano di sicurezza è stato visionato e approvato dalle autorità competenti”, sottolinea Mario Ghiotti, patron della Rally Team eventi. “La segnalazione dell’incidente – racconta Delleani – è arrivata alle 13:43. Alle 13:44 il capo prova era sul posto con l’ambulanza”. “L’intervento – assicura il medico di gara, Graziano Madoglio – è stato tempestivo. Ma non è bastato. Il collega che ha soccorso il bimbo ha tentato di rianimarlo per 50 minuti”. I genitori hanno riportato vari traumi ma non sono in pericolo di vita. Il pilota ha fratture a livello costale e un trauma cranico commotivo. I suoi colleghi dicono che aveva già affrontato altre volte la prova speciale di Coassolo e che “le sua capacità di guida non sono da mettere in dubbio”. Dalle prime ricostruzioni sembra che abbia affrontato la curva, a poco più di 1 km dal via, a oltre 100km/h. “Quel tratto – spiegano – va fatto in prima, ai 40 km/h”. La camera car, già prelevata dai magistrati, chiarirà tutto. Ma uno dei partecipanti, Adelmo Tessa, su Facebook parla della presenza di “pubblico in un posto vietato con dei bambini innocenti”.
Il presidente dell’Associazione amici della polizia stradale, Giordano Biserni, ritiene che dopo il ripetersi di incidenti del genere “sia arrivato il momento di stoppare la macchina e capire cosa non funziona nel sistema

BIMBO MORTO AL RALLY DI COASSOLO: LUNEDI’ L’AUTOPSIA ultima modifica: 2017-05-28T18:20:20+00:00 da Redazione Rete 7