A Istanbul i negoziati Russia-Ucraina, Erdogan “La pace giusta non ha perdenti”

KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – Nel trentaquattresimo giorno di guerra, riprendono a Istanbul i negoziati tra Russia e Ucraina. Roman Abramovich è presente ai colloqui tra le delegazioni di Russia e Ucraina. Lo si evince dalle immagini del discorso del presidente turco Tayyip Recep Erdogan, diffuse su Twitter, dove si vede l’oligarca russo seduto tra gli altri ad ascoltare Erdogan. Dalle immagini si nota anche che Abramovich non è seduto al tavolo principale delle delegazioni. Secondo la Bbc, la persona seduta accanto al proprietario del Chelsea è Ibrahim Kalin, un portavoce del presidente Erdogan. Ieri il Wall Street Journal aveva pubblicato un articolo sull’avvelenamento subito da Abramovich e due negoziatori ucraini nel corso dei colloqui del 3 marzo scorso.

Una “pace giusta” non avrà un perdente. Lo ha detto il presidente turco Tayyip Recep Erdogan, secondo quanto riferisce la Bbc, parlando alle delegazioni in apertura dei colloqui tra Russia e Ucraina a Istanbul.
Per Erdogan continuare il conflitto non gioverà a nessuno. “Mi auguro che i nostri incontri e discussioni – ha affermato – si dimostrino di buon auspicio per i vostri paesi, la nostra regione e tutta l’umanità”.

I combattimenti sul campo proseguono, mentre il presidente ucraino Zelensky critica i pacchetti di sanzioni “sospesi” e il portavoce del Cremlino Peskov assicura che Mosca non pensa di attaccare paesi Nato né di usare armi nucleari a meno che non emerga una “minaccia” per il suo paese. “Le forze di difesa dell’Ucraina – ha fatto sapere nella notte lo Stato maggiore delle forze armate ucraine – continuano a mantenere la difesa circolare della città di Mariupol e a difendere e impedire l’avanzata del nemico nella regione di Chernihiv”. Nell’aggiornamento di questa mattina, le forze armate ucraine hanno comunicato che nell’ultimo giorno sono stati respinti “sette attacchi nemici nelle direzioni di Donetsk e Lugansk” e che ieri sono stati colpiti “17 bersagli aerei” russi, ovvero “otto aerei, tre elicotteri, quattro UAV di vario tipo e due missili da crociera”.

“I nostri difensori avanzano nella regione di Kiev, riprendendo il controllo del territorio ucraino. Irpin è stata liberata”, ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un video, aggiungendo però che “i combattimenti continuano” e che “le truppe russe controllano il nord di Kiev”. Zelensky ha anche affermato che il suo paese non è d’accordo con chi vorrebbe imporre “sanzioni passive” alla Russia. “Non dovrebbero esserci – ha detto – pacchetti di sanzioni ‘sospesi’, in modo che se le truppe russe fanno qualcosa, allora ci sarà una risposta”. Per il presidente ucraino, “se i pacchetti di sanzioni sono deboli o non funzionano a sufficienza, se possono essere aggirati, si crea una pericolosa illusione per la leadership russa di poter continuare a permettersi di fare ciò che stanno facendo ora. E gli ucraini pagano con la vita”, ha evidenziato, annunciando anche che sarà creato un gruppo di esperti che “analizzerà costantemente le sanzioni contro la Russia”.

Intanto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, in un’intervista all’emittente statunitense Pbs, ha parlato di armi nucleari e dell’ipotesi di un attacco a paesi Nato. “Solo quando c’è una minaccia per l’esistenza dello Stato nel nostro paese – ha detto -, possiamo usare e useremo effettivamente armi nucleari per eliminare la minaccia”. Peskov ha spiegato che la Russia non pensa di attaccare nessun paese della Nato, sempre che non sia “reciproco”. “Se non è un atto reciproco, quindi se non ce lo fanno fare – ha affermato -, non possiamo pensarci e non vogliamo pensarci”.

(ITALPRESS).