A Palazzo Mocenigo il primo convegno nazionale sull’arte del merletto

VENEZIA (ITALPRESS) – Si sta svolgendo presso il museo di Palazzo Mocenigo, a Venezia, il primo convegno nazionale dedicato all’arte del merletto. L’evento, dal titolo “Arte, conoscenza e patrimonio culturale immateriale. Itinerario dei saperi e saper fare il merletto in Italia”, è stato organizzato e promosso dalla Fondazione Musei Civici di Venezia, in collaborazione con la Rete italiana della Comunità dei merletti, composta da 23 città del nostro Paese, tra le quali Venezia, e con l’Ufficio Unesco del Segretariato generale del Ministero della Cultura, che coordina il percorso di candidatura dell’arte del merletto a patrimonio culturale immateriale dell’umanità. Al convegno, moderato da Chiara Squarcina, responsabile del Museo del Merletto e da Elena Sinibaldi, focal point nazionale per gli elementi culturali dell’Unesco, è intervenuta la presidente del Consiglio comunale Ermelinda Damiano.
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“Devo dire grazie a tutte le comunità d’Italia che hanno aderito a questo percorso, avviato ormai diversi anni fa. E’ una giornata importante perché oggi si svolge qui a Venezia il primo convegno nazionale dedicato all’arte del merletto. La sinergia e la rete tra le comunità del merletto ci permette di portare avanti un’opera di tutela e valorizzazione di questo patrimonio culturale identitario” ha esordito Damiano, portando i saluti di sindaco e Amministrazione comunale. “Lo scorso 14 giugno abbiamo avviato la Biennale del merletto che proseguirà fino al 2 ottobre con tanti appuntamenti quali la mostra ‘Le ventitré anime del merletto italiano’ o l’ottava edizione del concorso ‘Un merletto per Venezia’. Il filo conduttore comune – ha proseguito la presidente del Consiglio – resta quello della candidatura a patrimonio immateriale dell’umanità Unesco. In questo senso fare rete resta fondamentale”.

“Altrettanto necessario è cercare di tramandare queso saper fare alle giovani generazioni, magari anche avviando percorsi attraverso le scuole – ha aggiunto ancora Damiano – Esempi come quello di Ludovica Zane, la più giovane merlettaia di Burano, che ha iniziato a 15 anni e quest’anno espone uno dei suoi lavori nel nostro museo, ci danno la speranza che un tale patrimonio di saperi non vada disperso”. L’evento odierno, che ha visto gli interventi dei rappresentanti istituzionali degli altri comuni italiani che fanno parte della Rete della comunità dei merletti, fondata nel 2015, è stata occasione di confronto e condivisione di esperienze tra le varie realtà impegnate in prima fila nel portare avanti questa arte tradizionale. L’obiettivo resta quello di ottenere l’iscrizione nella Lista del Patrimonio culturale immateriale dell’Umanità.

foto: ufficio stampa Comune di Venezia

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