A Parigi la Street Art sostiene Kiev e celebra la pace

AGI –  A un mese dall’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, le manifestazioni di sostegno nei confronti del popolo ucraino e quelle per la pace si sono moltiplicate in tutta Europa e hanno preso forme diverse. È successo anche in Francia, dove è stato coinvolto tra gli altri il mondo dell’arte. A Parigi, gli street artist hanno ricoperto i muri di alcuni quartieri con opere di denuncia alla politica militare di Putin e alla guerra. In particolare le vie di Buttes Aux Cailles, roccaforte dell’arte di strada della capitale francese situata nel 13esimo arrondissement, sono diventate luogo di un’esposizione a cielo aperto.

In rue Buot, Julien Malland alias Seth Globepainter – che ha soggiornato in Donbass durante il conflitto del 2014, avendo così l’opportunità di incontrare molti bambini ucraini – ha dipinto una ragazzina che impugna la bandiera ucraina e marcia fiera sopra i carrarmati, quasi a richiamare la Marianna del celebre dipinto La Libertà che guida il popolo di Eugène Delacroix. “Ho voluto rappresentare il coraggio degli ucraini di fronte all’invasione russa. Di solito non mi esprimo sui temi di attualità, ma so quanto è importante per le persone che vivono questa situazione drammatica sapere che pensiamo a loro”, ha commentato Malland all’HuffPost Us.

Poco lontano, ai lati della via da cui prende nome il quartiere si trovano altri tre murales. Kelu Abstract ha dipinto su uno sfondo giallo e blu un giovane bendato intento ad urlare, accompagnando l’opera con le parole “fight for your rights”.

Il suo collega Jeff Aérosol ha invece disegnato una bambina seduta, intenta a scrivere sul muro “peace please”, e un ragazzo ucraino pronto a fuggire dalla sua terra, tenendo in una mano una valigia e nell’altra un orso di peluche.

Uscendo da Butte Aux Cailles ma rimanendo nel tredicesimo arrondissement, in boulevard Vincent Auriol si può ammirare l’ affresco dell’artista Djoulaylapapaye “per la pace, per l’Ucraina, per la vita, per il futuro, per le donne, per gli innocenti” rappresentante due figure femminili – simbolo delle nazioni in guerra – una accanto all’altra, una delle quali nell’atto di piangere.

All’angolo tra rue Domremy e Patay, invece, sulla facciata di un edificio residenziale Christian Guémy, alias C215, ha disegnato lungo quattro piani una bambina anonima con una corona di fiori in testa, simbolo dei paesi slavi. In basso, l’artista ha aggiunto una citazione del presidente ucraino Volodymyr Zelensky in lingua originale: “Non voglio le mie foto nel tuo ufficio, davvero, perché non sono né un dio né un’icona, ma un servitore della nazione. Appendi invece le foto dei tuoi figli e guardali ogni volta che prendi una decisione”.