A rischio il ‘grosso grasso’ matrimonio russo a Ravello

AGI – L’inasprimento dei rapporti tra Roma e Mosca e la guerra in Ucraina hanno riflessi non piccoli per il turismo italiano, soprattutto in luoghi da sempre meta di vacanzieri del lusso. Come la costa di Amalfi, dove nell’ultimo decennio potenti esponenti dell’oligarchia russa hanno scelto soprattutto Ravello per sfarzosi matrimoni ed eventi sorprendenti.

E’ molto atteso, dunque, nella cittadina che ospita a luglio la rassegna wagneriana più conosciuta al mondo, la prossima estate, un ‘grosso, grasso matrimonio’ russo in una delle sue strutture più prestigiose, una location da sogno in grado di soddisfare ogni richiesta anche la più pretenziosa. Una sorta di festival dello sfarzo, con star di calibro internazionale a esibirsi su un grosso palco da allestire per l’occasione con attrezzature trasportate in elicottero; tra queste, rumors accreditarono anche i Ricchi e poveri, molto popolari in Russia, che poi avrebbero declinato.

Bocche cucite sull’identità degli sposi, una coppia più che facoltosa, disposta a sborsare cifre a sei zeri per il giorno più bello, lui americano, lei russa. I fiori per gli sfarzosi addobbi dovrebbero giungere a Ravello in apposite celle frigorifere.

L’organizzazione è a cura di un’importante agenzia internazionale. Per il banchetto di nozze tovagliato, in tessuti pregiati, posate e candelabri in argento, divani in pelle, champagne e pregiatissimi vini italiani. E al taglio della torta fuochi d’artificio sul mare. La location blindatissima con un rigidissimo servizio di sicurezza col compito di evitare intrusioni.

Circa duecento gli invitati, molti dei quali appartenenti al mondo dell’alta finanza e dello show business, provenienti principalmente da Stati Uniti e, naturalmente, dalla Russia, il cui soggiorno è previsto nelle migliori strutture a cinque stelle della città della musica. Ad oggi, però, resta l’incognita per la possibilità di arrivo di parenti e amici della sposa, dato il susseguirsi di frizioni tra Italia e Russia. Una situazione che tiene in apprensione sia gli organizzatori, sia gli sposi che si vedrebbero costretti a rinunciare alla presenza di una parte dei familiari o a rimandare l’evento.

Nozze-evento con budget milionari di ricche ed esigenti famiglie dell’ex Unione sovietica era stata già sperimentata a Ravello nel 2009, nel 2012 e nel 2015. Location d’eccezione fu persino l’auditorium Oscar Niemeyer per il cui affitto, a uso esclusivo, il Comune di Ravello aveva chiesto poco meno di 20mila euro. I banchetti nuziali si svolsero sul piazzale con servizio di catering, mentre l’auditorium venne utilizzato per gli spettacoli. 

Nel 2009 Elena Avetisyan, figlia di Vladimir, uno dei manager più noti in Russia convolò a nozze con il britannico John Partington a Villa Cimbrone. Centocinquanta gli invitati, esponenti dell’imprenditoria, della politica e della diplomazia russa. Il rito ortodosso si svolse sul meraviglioso terrazzo del belvedere con vista sull’infinito. A esibirsi durante i festeggiamenti la cantante Duffy: soltanto il suo cachet ammontava a 250mila euro.

A Ravello, a causa del conflitto in corso, è già stato annullato il matrimonio di una super modella ucraina con un ricco imprenditore americano. La data era fissata tempo prima era quella del 4 maggio prossimo.

 “Se negli ultimi due anni non si è viaggiato causa Covid, continua il momento di instabilità mondiale con questa guerra – spiega all’AGI il wedding planner Mario Capuano, che da oltre un ventennio organizza il giorno più bello per coppie di tutto il mondo in costa d’Amalfi – sono stati numerosi i matrimoni annullati, altri sono stati posticipati e per questa stagione, fatti i dovuti scongiuri, dovremmo ritornare a numeri importanti. Restano fedeli gli americani e anche gli inglesi, malgrado i primi negativi effetti della Brexit. I russi sono ancora mosche bianche”. Fino al 2019 in media erano 280 i matrimoni che ogni anno, prevalentemente da aprile a ottobre, si celebravano a Ravello, circa 70 con rito religioso, il resto civili o simbolici (negli ultimi diciassette anni l’ufficio anagrafe del Municipio ha registrato oltre 2mila atti di matrimonio), per un giro d’affari di centinaia di milioni di euro a vantaggio non soltanto delle strutture di banqueting e alberghi, ma anche di ristoranti, bar, bed and breakfast e società di servizi e trasporti.