A Roma il calo delle presenze turistiche è stato dell’80%

AGI – Il Campidoglio chiede al governo di aprire un tavolo per affrontare la crisi del turismo a Roma, che in due anni di pandemia di Covid ha perso l’80% dei visitatori, soprattutto quelli stranieri. Il ministro del Lavoro Andrea Orlando apre a questa possibilità e ricorda la platea di strumenti di welfare messi in campo per mitigare gli effetti dei licenziamenti.

Quello del Turismo Massimo Garavaglia punta invece sulla ripresa dei flussi ora che la frenata dei contagi consente un venir meno delle restrizioni sulla mobilità. Oggi l’Assemblea Capitolina straordinaria ha affrontato la crisi del turismo nella Capitale, provato da due anni di pandemia, che con la riduzione degli spostamenti ha svuotato la città di visitatori e desertificato il centro storico.

Un terzo degli oltre 1.200 hotel cittadini è ancora chiuso, alcuni non hanno più riaperto dopo il lockdown del 2020. Solo negli ultimi mesi alcuni alberghi storici come Sheraton, Majestic e Ambasciatori hanno avviato le procedure per i licenziamenti. Ci sono quasi 10 mila lavoratori a rischio in tutto il comparto cittadino.

“L’impatto della pandemia sul turismo a Roma è stato durissimo. Nel 2021, a fronte di un calo di presenze del Paese del 36%, a Roma è stato dell’80%. Oggi su 1.200 hotel, 410 sono chiusi. È una situazione drammatica”, relaziona Roberto Gualtieri.

Il sindaco, apprezzando l’impegno del governo sull’argomento, approva “l’accoglimento della nostra proposta di aprire un tavolo straordinario sulla crisi del turismo e sul suo rilancio”. Ma ricorda che “di fronte a questi numeri le misure in campo non sono sufficienti. A Roma non servono solo sostegni ma una strategia organica di rinnovamento”.

Il ministro Orlando chiarisce: “Nessun piano può cogliere pienamente l’impatto dello sviluppo della crisi in atto, quindi piena disponibilità ad aprire un tavolo e capire come riusciamo ad adeguarlo e renderlo funzionale al passaggio che l’offerta turistica sta affrontando Roma”.

Mentre Garavaglia sottolinea: “È una situazione complicata quella di Roma, ma i sostegni lasciano il tempo che trovano. La vera ripartenza si avrà con i flussi turistici. Su questo punto, a gennaio oltre 800% rispetto all’anno prima, è il 50% in meno rispetto al 2019“.

Parole queste che non trovano concorde l’assessore capitolino al Turismo Alessandro Onorato: “Troppo facile limitare il ragionamento dicendo avete ricevuto poco meno del 10% degli aiuti, poco meno del 10% per la Capitale d’Italia che ha perso il triplo delle presenze e merita una attenzione almeno il triplo del resto d’Italia. Non sarebbe un favoritismo, sarebbe il giusto. L’ultimo decreto è stato purtroppo insufficiente ad aiutare davvero il sistema turistico romano”.

La seduta si è conclusa con l’approvazione di un Odg presentato dalla maggioranza che chiede l’apertura di un tavolo con governo e Regione Lazio per reperire risorse extra per il settore e tagliare il cuneo fiscale per le aziende del comparto.