“Accusare Putin di crimini di guerra non sarà facile”, dice il cacciatore di nazisti

AGI – “L’attivazione di una indagine preliminare da parte del procuratore presso la Corte penale internazionale è il primo passo verso un possibile avvio di accertamento formale su quanto sta succedendo in Ucraina: bisogna formalizzare la procedura per poter riscontrare, secondo le regole del diritto internazionale tutti quegli elementi che ci fanno supporre l’esistenza di gravi violazioni del diritto umanitario e di guerra in Ucraina”. Marco De Paolis, il procuratore militare conosciuto come “cacciatore di nazisti” per aver indagato su oltre 450 casi e svolto 18 processi per i crimini di guerra nazisti compiuti in Italia da Marzabotto a Sant’Anna di Stazzema, commenta all’AGI in modo positivo l’iniziativa del procuratore dell’Aja.

“Al momento – premette De Paolis – siamo in una fase iniziale e nessuno può fare o dare definizioni formali. Le Corti esistono per valutare i fatti accertati da fonti affidabili e neutrali e bisogna che siano svolte al più presto indagini da parte delle autorità internazionali”. “I bombardamenti sono solo una parte della vicenda che è estremamente complessa, delicata e articolata – dice il magistrato militare – Stabilirne la legittimità o la correttezza non è sempre agevole, visti anche i precedenti degli ultimi anni nei vari teatri di crisi internazionale e di conflitti armati”.