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Al Parco del Ticino aumenta la popolazione del Pelobate

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Il pelobate fosco insubrico (Pelobates fuscus insubricus) è un piccolo e tozzo rospo chiamato anche “rospo della vanga” a causa delle sue abitudini fossorie: trascorre, infatti, gran parte dell’anno all’interno del terreno soffice, fuoriuscendo soltanto nelle notti umide e piovose per alimentarsi e riprodursi.  Endemico della Pianura Padana è classificato “in pericolo” dalla IUCN (Unione Mondiale per la Conservazione della Natura) e la sua conservazione è considerata prioritaria. 

Questo raro anfibio sopravvive in alcune località della Pianura Padana ed è uno degli anfibi europei a maggior rischio di estinzione. In considerazione di ciò è tutelato dalla Direttiva Habitat – 92/42/CEE nell’ambito degli Allegati II e IV quale specie di interesse prioritario. Ed è proprio a seguito di questa Direttiva europea che con Legge Regionale n. 10/1993 è stato ampliato il Parco Naturale della Valle del Ticino, in Comune di Cameri, istituendo così la Zona Agricola Speciale al fine di tutelare la popolazione di Pelobate fosco (Pelobates fuscus insubricus) presente nell’area.

L’Ente nel corso degli anni ha lavorato per il ripopolamento di questa specie che ha avuto alti e bassi.
Nel marzo scorso si sono conclusi i lavori nel Parco Naturale del Ticino, presso la località Zaboina di Cameri, su un terreno di proprietà, di realizzazione di una nuova zona umida finalizzata a costituire un ambiente favorevole alla riproduzione degli anfibi con particolare riguardo per il Pelobate fosco, la cui popolazione negli ultimi anni ha subito una considerevole riduzione, legata alla sostanziale scomparsa nell’area delle risaie.

L’intervento ha interessato una superficie di 900 m² di un terreno in passato coltivato a risaia. In quest’area è stata realizzata una nuova zona umida. L’intervento nel suo insieme è stato realizzato con i fondi di compensazione ambientale legati all’attraversamento della linea ferroviaria ad alta capacità nel Parco Naturale del Ticino.
Importante l’esito: si è rilevato un idoneo habitat di riproduzione ed alimentazione per diverse specie di anfibi quali Rospo comune, Rospo smeraldino, Rana verde, Raganella ed anche per il raro Pelobate fosco la cui popolazione si è pertanto rafforzata.
quest’anno si è ottenuto un buon successo riproduttivo e si sono quindi osservate prima le ovature e poi qualche migliaio di girini.

Nei prossimi anni l’ente intende realizzare altre zone umide di diversa natura nell’ambito di questo territorio finalizzate a rafforzare e stabilizzare ulteriormente la popolazione di questo prezioso anfibio. Ciò sarà possibile utilizzando fondi di compensazione ambientale legati alla realizzazione nel Parco Naturale del Ticino di interventi di ammodernamento e adeguamento dell’autostrada Torino-Milano e fondi derivanti da finanziamenti europei (LIFE) qualora l’ente ne risulterà beneficiario.

Il Direttore dell’Ente parco, Benedetto Franchina spiega: “Gli interventi finalizzati alla conservazione del pelobate, oltre ad essere una delle finalità istituzionali dell’ente, rispondono ad un obbligo nei confronti della Comunità Europea. Se non si adempie a tale obbligo ci potrebbero essere risvolti estremamente negativi, non solo per il parco ma anche per tutto il territorio”. 

Al Parco del Ticino aumenta la popolazione del Pelobate ultima modifica: 2019-08-13T13:39:41+02:00 da Redazione Rete 7