Al via oggi in Francia il bonus da 100 euro per il caro bollette

AGI – Da oggi e fino al 22 dicembre in tutto il Paese 5,8 milioni di famiglie riceveranno a casa un assegno eccezionale da 100 euro per far fronte all’aumento delle bollette di luce e gas. Lo ha annunciato il ministero per la Transizione ecologica pubblicando il calendario stabilito per la spedizione dell’aiuto alle famiglie a basso reddito, su base geografica.

In realtà il provvedimento dell’assegno energia extra era stata approvata lo scorso settembre dal governo francese. Il primo ministro Jean Castex aveva precisato che “si tratta di una forma di sostegno per aiutarle a superare quello da considerare una fase congiunturale di aumento dei prezzi delle energie che porterà all’aumento del costo del riscaldamento”.

Ai beneficiari che hanno scelto di assegnare automaticamente l’importo da 100 euro al proprio operatore di rifornimento in elettricità o gas, dal 22 dicembre verrà inviata conferma via posta tradizionale e via mail che l’operazione sia andata a buon fine.

L’assegno energia da 100 euro – utilizzabile fino al 31 marzo 2023 – integra l’assegno energetico classico, solitamente trasmesso ogni anno dal 2018 alle famiglie più modeste, tra marzo ed aprile, il cui importo varia da 48 a 277 euro. Per usufruire dell’aiuto sociale eccezionale, non era necessario presentare alcuna domanda e le stesse famiglie a basso reddito beneficiarie dell’assegno energia avrebbero ricevuto automaticamente, dal 13 dicembre, l’importo aggiuntivo tramite il servizio delle Poste, qualunque sia il tipo di riscaldamento istallato in casa.

A settembre in Francia la tariffa regolamentata del gas ha registrato un forte aumento dell’8,7%, dopo quelli già segnati ad agosto (5%) e luglio (10%).

L’impennata dei prezzi dell’elettricità non ha ancora avuto ripercussioni sulle bollette di 22 milioni di famiglie abbonate alla tariffa regolamentata di Edf, ma la prossima revisione prevista per febbraio 2022 potrebbe tradursi in un aumento del 7% circa per i consumatori.

Un rincaro che in media penalizza dieci volte di più le famiglie più modeste se rapportato al potere di acquisto di quelle più agiate, motivo per cui l’ufficio del primo ministro ha assegnato il nuovo aiuto solo a una determinata categoria di francesi.