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Approvato il testo unico dei parchi regionali che istituisce il nuovo Parco del Po

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Il disegno di legge “Modifiche normative e cartografiche al testo unico sulla tutela delle aree naturali e della biodiversità” ridefinisce il sistema delle aree naturali protette del Piemonte.

 

Il Consiglio regionale del Piemonte ha approvato il disegno di legge “Modifiche normative e cartografiche al testo unico sulla tutela delle aree naturali e della biodiversità” e istituito il nuovo ente che sarà denominato “Parco naturale del Po piemontese” e che vedrà confluire sotto un’unica gestione gli attuali parchi insistenti nei tratti del Po Torinese, Alessandrino e Vercellese, creando di fatto una gestione unica lungo il tratto subalpino del fiume più importante d’Italia.

Sono state così recepite le istanze provenienti da molteplici amministrazioni comunali e locali che chiedevano l’istituzione di nuove aree o l’allargamento di quelle preesistenti, attraverso il cambio di denominazione o il passaggio allo status di riserva a quello di parco naturale.

Il testo normativo, così modificato, interviene su più territori del Piemonte con un complessivo ampliamento della superficie a denominazione ambientale per un totale di quasi 10mila ettari che vanno ad aggiungersi ai 190mila esistenti.

Il provvedimento – assegnato alla Commissione Ambiente nel novembre dello scorso anno – ha visto il ricorso anche a consultazioni on line con gli enti e i soggetti interessati alla materia oltre che l’aver ottenuto l’acquisizione del parere di competenza del Consiglio delle autonomie locali (Cal).

Oltre al Parco del Po piemontese vengono istituiti i parchi naturali del Bosco della Partecipanza e delle Grange vercellesi e dell’Alta Val Borbera; le riserve naturali del Bosco del Merlino, delle Grotte di Aisone, degli Stagni di Belangero, delle Rocche di Antignano, del Rio Bragna, del Paludo e dei Rivi di Moasca.

Implementati i parchi del Monviso, del Marguareis, Gesso e Stura e le aree naturali protette prospicienti il Po dell’area torinese; subiscono una riduzione le riserve naturali di Paesana, Benevagienna e Rocchetta Tanaro mentre si trasforma l’area contigua della riserva naturale dei Laghi di Avigliana in zona naturale di salvaguardia.

La normativa introduce un’apposita cartellonistica informativa da disporre presso i principali punti di accesso, la semplificazione delle procedure di selezione del direttore di ente di gestione, le garanzie per il conseguimento della massima efficienza degli enti di gestione attraverso il raggiungimento di dimensioni organizzative idonee.

Nelle aree protette, vecchie e nuove, varranno una serie di vincoli, i principali dei quali saranno il divieto di caccia e le limitazioni edilizie.

Qui i dettagli della discussione in aula del Consiglio regionale

 

Le variazioni del Testo unico sul territorio piemontese

Entrano in vigore immediatamente

Torinese

– L’area contigua dei Laghi di Avigliana è trasformata in Zona Naturale di Salvaguardia (ZNS)

– Sul Lago di Arignano è istituita una ZNS

Alessandrino

– viene istituito il Parco naturale dell’alta Val Borbera;

– ampliata la Riserva naturale di Castelnuovo Scrivia

– unita l’area contigua su Alzano Scrivia

Cuneese

– istituito il Parco naturale Gesso Stura (ex riserve ampliate e ampia area contigua)

– ridotta la Riserva Naturale di Paesana;

– Ampliato il Parco del Monviso

– Istituita la Riserva Naturale Bosco del Merlino sulla ZSC

– Istituita la Riserva ntaurale Grotte di Aisone

– Ampliato il Parco naturale del Marguareis e istituita l’aArea contigua su Briga Alta

– Ampliata la Riserva Naturale Paracollo, Ponte pesci vivi.

– Ridefiniti i confini della Riserva Naturale Sorgenti Belbo e RN Crava Morozzo.

Astigiano

– Istituite 4 Riserve naturali: Belangero, rocche di Antignano, Rio Bragna, Paludo e Rivi di Moasca

– Istituite 4 Zone Naturali di Salvaguardia di collegamento tra le precedenti RN

– Ridefiniti i confini del Parco naturale di Rocchetta Tanaro

Entrano in vigore al 1 luglio 2020

– Creazione di un unico parco e unico ente che gestirà il “Parco naturale del Po piemontese”, da Casalgrasso alla Lombardia.

– Nuovo Parco naturale del Bosco della Partecipanza e delle Grange vercellesi che ingloba l’ex Parco Naturale (PN) del Bosco partecipanza, la Riserva naturale (RN) Fontana gigante e la Palude San Genuario.

In entrambe i casi, le riserve verranno abrogate.

 

 

Approvato il testo unico dei parchi regionali che istituisce il nuovo Parco del Po ultima modifica: 2019-03-14T15:57:19+02:00 da Redazione Rete 7