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APRE A TORINO PRIMA CASA APPUNTAMENTO CON BAMBOLE ROBOT

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APRE A TORINO PRIMA CASA APPUNTAMENTO CON ROBOT

Quello che la legge Merlin aveva chiuso nel lontano 1958, riapre giusto a sessant’anni di distanza nel capoluogo subalpino, prima città in Italia, dove da settembre si farà largo la prima casa di appuntamenti con ragazze robot. Al posto di donne e uomini in carne ed ossa, ci saranno infatti bambole di alta d‘Italia, per soddisfare gli appetiti sessuali di uomi e donne. La novità, importata nel nostro paese dall’azienda Lumi Dolls è una realtà consolidata all’estero, Spagna su tutte, ma anche Russia. Non si tratta di bambole gonfiabili, ma di manichini snodabili, e resistenti all’acqua, in elastomero termoplastico. Le forme e le dimensioni sono quelle di e sul sito internet della società torinese, che ha preso il franchising la gestione per l’Italia, si possono leggere addirittura le descrizioni delle diverse bambole che saranno presenti nella struttura. Nomi e caratteristiche differenti per i diversi clienti: “Offriamo una vasta gamma di servizi e ci adattiamo alle esigenze dei nostri clienti in uno ludico-sessuale totalmente sicuro e completamente legale – assicurano i socie della casa d’appuntamenti – Abbiamo tutte le autorizzazioni e stiamo lavorando per ultimare l’appartamento per l’inaugurazione”. Già pronto anche il tariffario. Per i clienti che avranno intenzione di provare questa esperienza, infatti, si va dalle 80 euro per mezz’ora di a 100 euro per un’ora, fino ad arrivare a 180 euro per due ore.
Occorre infine precisare che, con questa , non si commette nessun . Il fatto di avere rapporti sessuali con questi modelli, infatti, non è paragonabile allo sfruttamento della prostituzione. Questo perché non sono coinvolte persone in carne ed ossa, ma semplici “bambole”. Modelli anche reperibili sul web, con un costo che può variare dai 700 ai 2mila dollari.

APRE A TORINO PRIMA CASA APPUNTAMENTO CON BAMBOLE ROBOT ultima modifica: 2018-08-08T17:33:50+02:00 da Redazione Rete 7