Arrestato per voto di scambio a Palermo un candidato al consiglio comunale di FdI

AGI – Un altro aspirante candidato al consiglio comunale di Palermo arrestato per scambio elettorale politico-mafioso. La Squadra mobile di Palermo ha arrestato Francesco Lombardo, candidato di Fratelli d’Italia, assieme a Vincenzo Vella, mafioso del mandamento di Brancaccio, condannato per associazione mafiosa.

Lombardo avrebbe incontrato l’uomo della cosca lo scorso 28 maggio chiedendo il sostegno per la corsa a Palazzo delle Aquile.

Si tratta del secondo arresto per la fattispecie del 416-ter: qualche giorno fa ad essere arrestato per lo stesso reato erano stati un candidato di Forza Italia, Pietro Polizzi con il mafioso Agostino Sansone e il factotum di quest’ultimo, Manlio Porretto.

Anche in questo caso il candidato avrebbe incontrato il 10 maggio scorso dicendogli “se sono potente io, siete potenti anche voi”. Lombardo e Vella – come nel caso precedente – sarebbero stati intercettati dagli investigatori. Le indagini sono coordinate dal procuratore aggiunto della Dda di Palermo, Paolo Guido.

L’esponente di FdI, Lombardo, è un ex consigliere comunale di Villabate, paese alle porte di Palermo, e il boss di Corso dei Mille, Vincenzo Vella, arrestato con lui, era stato condannato recentemente a 20 anni, ma era libero per un cavillo: la Corte d’appello nel 2021 aveva annullato infatti la sentenza per un vizio di forma.

Per entrambi adesso è scattata la misura della custodia cautelare in carcere. Il trojan, come nel caso del boss arrestato due giorni fa, il costruttore fedelissimo di Riina, Agostino Sansone, insieme al candidato consigliere di FI, era nel telefono di Vella.

Lo scorso 28 maggio Lombardo, secondo quanto ricostruito dalla procura, sarebbe andato a trovare il boss nella sua bottega di ortofrutta per chiedere sostegno elettorale. 

Fdi, su caso Lombardo ci costituiremo come parte offesa

Fratelli d’Italia fa sapere, a proposito del caso Lombardo, di avere “già dato mandato ai propri legali di costituirsi come persona offesa dal reato – così in una nota – riservandosi di costituirsi parte civile qualora l’ufficio della Procura eserciti l’azione penale”. “Chiunque si avvicini a Fratelli d’Italia deve sapere che la criminalità organizzata è il nostro primo nemico”, si legge ancora. 

Il canditato, i miei valori per Palermo

“Cari concittadini, amici e simpatizzanti, vi comunico la decisione di continuare la mia esperienza amministrativa candidandomi al Consiglio comunale di Palermo, nella compagine di Fratelli d’Italia, della quale attualmente ne faccio parte. Migliaia sono i motivi che mi spingono a fare questa scelta, tutti racchiusi in un solo vero motivo, l’amore per questa Citta’ dove sono cresciuto tra la gente umile come me che mi ha visto crescere, studiare, lavorare, e formare una famiglia con sani principi morali”.

Così scriveva il 4 aprile sulla sua pagina Facebook, Francesco Lombardo, il candidato al consiglio comunale di Palermo di FdI arrestato con il boss Vincenzo Vella, per scambio elettorale politico-mafioso.

“Svolgo la mia attività di geometra principalmente nella mia citta’ dove – spiegava – vivendo a contatto con la gente che ha svariati problemi di natura tecnico/amministrativo, mi ha permesso di constatare le svariate criticita’ ed e’ per questo che intendo impegnarmi per dare un contributo alla rinascita di questa citta'”.

Ricorda la sua esperienza di consigliere comunale di Villabate, e diceva sicuro: “Palermo merita le mie attenzioni e il mio impegno per dare il massimo sempre nell’interesse della citta’ dove ho vissuto e scorrazzato per le strade del mio quartiere di origine”.