Assalto russo a Kiev. Zelensky rifiuta di lasciare la città: “Non mi serve un passaggio, ma munizioni”

AGI – L’esercito ucraino e le forze russe si affrontano a Kiev per il controllo della capitale dell’Ucraina, due giorni dopo l’inizio dell’invasione del Paese decisa dal presidente russo Vladimir Putin. La città di circa 3 milioni di persone è sotto assedio e i suoi abitanti si rifugiano nelle cantine e nella metropolitana per sfuggire ai bombardamenti.

Combattimenti sono segnalati sulla via della Vittoria, una delle principali arterie della città, poche ore dopo il drammatico appello lanciato dal presidente Volodymyr Zelensky in un nuovo, drammatico video notturno. “Questa notte cercheranno di prendere Kiev”, aveva detto il capo dello Stato, che non ha accettato le proposte internazionali di essere aiutato a lasciare il Paese.

“A Kiev – ha comunicato il servizio di comunicazioni speciali ucraino – proseguono i violenti combattimenti. L’esercito ucraino respinge gruppi di sabotatori russi”. Su Facebook, l’esercito ha detto di aver distrutto una colonna di cinque mezzi militari russi compreso un carro armato, vicino alla stazione della metropolitana Beresteiska, proprio sulla via della Vittoria, a nord est della capitale. 

As continues to attack Kyiv, the draft resolution is co-sponsored by an unprecedented number of Member States. This proves: the world is with us, the truth is with us, the victory will be ours !

— Володимир Зеленський (@ZelenskyyUa)
February 25, 2022

 

Il governo degli Stati Uniti secondo fonti del Washington Post, avrebbe dato la disponibilità a evacuare da Kiev il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, se fosse necessario per non mettere in pericolo la sua incolumità. Ma il presidente ha rifiutato di andarsene: “La battaglia è qui – avrebbe dichiarato secondo quanto riportato dall’Associated Press – ho bisogno di munizioni, non di un passaggio”