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Avvelenamento da piombo, una minaccia per aquile e avvoltoi

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Un recente articolo pubblicato sulla rivista scientifica Science of the Total Environment edita da Elsevier, dal titolo “Lead contamination in tissues of large avian scavengers in south-central Europe” rivela i gravi danni causati su aquile e avvoltoi dall’intossicazione da piombo

Lo studio è stato condotto tra il 2005 e il 2019 su una vasta area compresa tra Italia (Sardegna esclusa), Francia, Svizzera e Austria da un team tutto italiano costituito da personale del Parco nazionale dello Stelvio, della Provincia di Sondrio, dell’Istituto Zooprofilattico della Lombardia e dell’Emilia Romagna “Bruno Ubertini” e da ISPRA. Altri enti, tra cui l’Ente di gestione delle Aree protette delle Alpi Cozie, hanno collaborato fornendo animali recuperati morti per le analisi.

Da tempo è nota la pericolosità del piombo per la salute umana e animale: provoca una grave forma di avvelenamento conosciuta con il nome di saturnismo. Una volta assorbito dall’organismo, il piombo si può accumulare con effetti dannosi anche a basse dosi, causando malattie a livello cardio-vascolare, renale, digestivo, riproduttivo, con effetti tossici anche sul sistema nervoso.

 Durante la ricerca sono stati raccolti e analizzati complessivamente 595 campioni di tessuto da 252 carcasse di 4 specie (aquila reale, gipeto, grifone, avvoltoio monaco). I risultati indicano che il 44% degli individui è contaminato acutamente o cronicamente da piombo impiegato nel munizionamento, che si rivela la principale fonte di avvelenamento per questi animali. Le concentrazioni di piombo nei tessuti e l’incidenza di avvelenamento sono risultate più elevate nelle aquile reali e nei grifoni rispetto a gipeti e avvoltoi monaci, probabilmente a causa delle diverse abitudini alimentari. 

Si ricorda che in Italia, dal 2007, con Decreto del Ministro dell’ambiente 184 è vietato l’utilizzo di munizionamento di piombo all’interno delle zone umide, quali laghi, stagni, paludi, acquitrini, lanche e lagune d’acqua dolce, salata, salmastra, nonché nel raggio di 150 metri dalle rive più esterne nelle Zone speciali di Conservazione designate ai sensi della Direttiva 92/43/CEE “Habitat” e nelle Zone di protezione speciale per gli uccelli selvatici. Dal 15 febbraio 2021 è in vigore (con un periodo di transizione di 24 mesi) il regolamento della Commissione Europea 2021/57, che vieta l’uso di munizioni contenenti piombo all’interno o intorno alle zone umide.

Avvelenamento da piombo, una minaccia per aquile e avvoltoi ultima modifica: 2021-03-27T13:14:53+01:00 da Redazione Rete 7