Ballottaggi: il centrosinistra vince a Parma, Piacenza, Verona e Catanzaro

AGI – Valanga centrosinistra ai ballottaggi.  A due settimane dalle elezioni del 12 giugno, oltre due milioni di italiani sono stati chiamati a votare al secondo turno in 65 Comuni, di cui 13 capoluoghi. L’affluenza è crollata ovunque (al 42,18%), mentre negli stessi comuni al primo turno voto’ il 54,11%.

Ma il risultato consegna al centrosinistra città del peso di Verona, Parma, Piacenza, Catanzaro e Alessandria, con la sopresa Tommasi nella città veneta dopo 15 anni di ‘dominio’ del centrodestra. A Parma è stato eletto Michele Guerra, ad Alessandria vince Giorgio Abonante del Pd. Il ‘campo largo’ vince anche a Catanzaro, dove il centrosinistra non vinceva da 11 anni, con una affermazione netta di Nicola Fiorita. Anche Alessandria torna al centrosinistra dopo cinque anni di guida del centrodestra. La sinistra conquista anche Monza, Asti va invece al centrodestra. 

Un “grande successo per il Pd e il centrosinistra”, esulta il segretario del Pd Enrico Letta, secondo cui il risultato rafforza il governo. “Alla fine paga la linearità e la serietà: vinciamo perchè la responsabilità è più importante di tutto, in questo momento difficile serve una politica che sia seria e lineare. Il campo largo è stato preso in giro ma questa strategia paga. Perde male il centrodestra per scelte incredibili, scegliendo fuoriusciti del centrosinistra, penso a Catanzaro”, aggiunge il segretario Dem. 

“Questo è un risultato che ci rafforza in prospettiva del futuro, nella costruzione di un centrosinistra che sia vincente anche a livello nazionale per le politiche dell’anno prossimo. Da domattina ci mettiamo tutti a lavorare per preparare le elezioni”. 

“I risultati non sembrano soddisfacenti per il centrodestra. Ma il partito che ha vinto è quello del non voto, dell’astensionismo. Non so come faccia il Pd a esultare. Bisogna fare autocratica e interrogarsi un po’ tutti”, commenta la senatrice di Forza Italia, Licia Ronzulli. Ma che il risultato sia pesante per il centrodestra è evidente, soprattutto nel caso di Verona. E le parole dell’esponente di FdI, Ignazio La Russa, sono la spia delle divisioni della coalizione.

“Su Verona è stato uno sbaglio di Sboarina e Tosi non sapersi accordare nel ballottaggio con apparentamento o appoggio ufficiale, ma il vero errore è stato fatto al primo turno quando solo FdI e Lega hanno appoggiato il sindaco uscente mentre Fi ha voluto rompere per appoggiare Tosi che poi non è arrivato neanche al ballottaggio”, dice l’esponente del partito di Giorgia Meloni. Tace per ora la Lega, ma da domani il confronto nel centrodestra può considerarsi aperto.