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BATTAGLIA POLITICA SU MUSEO EGIZIO SCONTATO PER ARABI: E’ UN CASO NAZIONALE

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Continua lo scontro politico dopo la visita di Giorgia al di Torino. Motivo del dissidio tra la leader di Fratelli d’Italia e il direttore Christian è l’iniziativa del per i visitatori di origine araba, che la Meloni ha definito un atto di razzismo contro gli italiani, accusa rispedita al mittente da .
Le polemiche tra i fronti opposti non si placano. Da un lato Fratelli d’Italia che per bocca del suo responsabile comunicazione aveva alzato il tiro, annunciando, in caso di vittoria alle politiche, di voler chiedere la rimozione del direttore Greco, sul fronte opposto le altre forze politiche, Pd e M5S in testa: di queste ore i tweet di Matteo Renzi e del ministro Franceschini che esprimono la loro solidarietà al numero uno dell’. Anche il pres. Del Piemonte Chiamparino interviene chiedendo di tenere giù le mani dall’. Un coro a cui si aggiunge l’assessora grillina del comune Francesca Leon, membra del cda dell’ che sottolinea come “trovare modalità diverse per avvicinare pubblici diversi, giovani, anziani, persone che parlano arabo, è tutto fuorché una discriminazione. È quello che deve fare un museo”
Non ho mai scritto di voler cacciare il Direttore Greco del Museo egizio, è semplicemente una fake news. Per il resto, criticare una scelta gestionale di un direttore il cui stipendio è pagato sì da una Fondazione, ma il cui fondatore principale è sempre il Mibact, ritengo sia ancora permesso in una nazione libera”. Chiosa Federico Mollicone, responsabile comunicazione FdI. Un battibecco diventato insomma un caso politico, amplificato dall’appuntamento elettorale del 4 marzo prossimo che si avvicina ormai a grandi passi

BATTAGLIA POLITICA SU MUSEO EGIZIO SCONTATO PER : E’ UN CASO NAZIONALE ultima modifica: 2018-02-12T13:14:46+00:00 da Redazione Rete 7