“Belloni al Quirinale” entra nei trending topics

AGI – “Elisabetta Belloni al Quirinale” è una delle frasi più frequentemente usate sui social in queste ore. L’analisi delle conversazioni esplorata con gli algoritmi di intelligenza artificiale di Kpi6* mette in evidenza un nuovo trending topic: Belloni, nominata a maggio 2021 dal premier Mario Draghi, direttore generale del dipartimento delle Informazioni per la sicurezza, sta provocando forte interesse, dopo che il suo nome è filtrato come uno dei potenziali candidabili.

Il ritiro di Silvio Berlusconi dalla corsa al Quirinale ha prodotto un incremento esponenziale delle interazioni e dei thread: solo su Twitter più di 12mila tweet in dodici ore. “Draghi al Quirinale” ha di conseguenza assorbito lo spostamento delle attenzioni e delle previsioni dell’audience, in grado di ottenere quasi il 40% delle conversazioni concentrate sulla possibilità della sua elezione al Colle.

Pier Ferdinando Casini rafforza il trend avviato nelle precedenti 24 ore, superando Marta Cartabia: le opinioni prevalenti in rete reputano l’ex Presidente della Camera, in questo momento, il vero antagonista di Mario Draghi per la corsa al Quirinale, per cultura politica, esperienza e sensibilità istituzionale. Ma il quadro è molto fluido, le opinioni mutevoli, il toto nomi suggestiona, appassiona e provoca interesse crescente.

 

Dopo il passo indietro di Berlusconi, gli alleati della coalizione di centrodestra prediligono stili di comunicazione differenti: più attendista Giorgia Meloni che non pubblica contenuti sul Quirinale da qualche giorno sulle sue pagine, preferendo concentrarsi sul green pass, sicurezza e immigrazione; Matteo Salvini definisce “generosa” la scelta di Berlusconi, auspicando che la coalizione di centrosinistra non opponga altri “no e veti incrociati”. Mentre Enrico Letta e l’account ufficiale del Partito Democratico rilanciano ufficialmente l’hashtag #PattodiLegislatura, oltre a invocare un accordo su un nome condiviso.

* Analisti: Gaetano Masi, Marco Mazza, Giuseppe Lo Forte, Pietro La Torre; Design: Cristina, Addonizio; Giornalista, content editor: Massimo Fellini