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CADAVERI NEL PO, IPOTESI SUICIDIO

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CADAVERI NEL , IPOTESI SUICIDIO

 

La Procura di ha aperto un fascicolo d’inchiesta sulla morte dei due uomini delle ritrovati, a distanza di 24 ore l’uno dall’altro, nelle acque del . Il reato per cui si procede è, formalmente, l’istigazione al suicidio. L’iniziativa è un atto dovuto. Per risalire alle cause della morte si attende l’esito dell’esame autoptico, che verrà eseguito lunedì. Ieri, in Procura, è stata ascoltata la sorella di una delle due vittime. “Sapevo – ha raccontato agli investigatori – che mio fratello doveva venire a per vedersi con un amico Mi aveva detto che dormiva in un bed&breakfast. Poi, più o meno dal 29 maggio, non l’ho più sentito. Non telefonava, non rispondeva nemmeno ai messaggi. Così mi sono preoccupata”. La donna oggi è tornata a per essere sentita nuovamente dagli inquirenti.

Nella stanza del bed and breakfast di Torino prenotata da Ramsey Alrae Keiron e Blair Rashad Randy John, i due giovani delle Bahamas recuperati senza vita nelle acque del Po, non sono stati trovati i loro bagagli. Lo si apprende da fonti investigative. Entrambi, 29 anni il primo e 28 il secondo, avevano prenotato la stanza per due notti, ma non sarebbero rientrati nel B&B la seconda notte. Gli agenti della Squadra mobile, pero’, non hanno
trovato le loro valigie.

, IPOTESI SUICIDIO ultima modifica: 2019-06-06T16:23:57+02:00 da Redazione Rete 7