Cinque operai morti intossicati nel Palermitano, Mattarella e Meloni “Fare piena luce”

PALERMO (ITALPRESS) – Incidente sul lavoro a Casteldaccia, nel Palermitano. Cinque operai sono rimasti uccisi per intossicazione durante alcune manutenzioni fognarie. Un altro operaio è stato soccorso dai vigili del fuoco e trasportato nel reparto di Rianimazione all’ospedale Policlinico di Palermo con l’elisoccorso. Altri due operai hanno riportato ferite lievi e sono stati trasportati negli ospedali di Termini Imperese e al Policlinico. Secondo una prima ricostruzione, gli operai di una ditta privata stavano effettuando dei lavori fognari per conto dell’Amap, la società che gestisce le condotte idriche e fognarie a Palermo. La tragedia sarebbe stata provocata da esalazioni tossiche.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in visita a New York, ha espresso il suo cordoglio per la grave tragedia sul lavoro che ha causato la morte di cinque operai a Casteldaccia, in provincia di Palermo. “Auspico che sia fatta piena luce sulle dinamiche dell’incidente. Ma l’ennesima inaccettabile strage sul lavoro – a pochi giorni dal 1 maggio – deve riproporre con forza la necessità di un impegno comune che deve riguardare le forze sociali, gli imprenditori e le istituzioni preposte”.

“Sconvolge la notizia degli operai coinvolti nel tragico incidente avvenuto a Casteldaccia, nel palermitano. Alle famiglie delle vittime il mio profondo cordoglio, unitamente al sentimento di vicinanza verso il lavoratore che si trova attualmente nel reparto di Rianimazione all’ospedale Policlinico di Palermo. Sia fatta piena luce su questa tragedia”. Lo scrive su X il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

“Esprimiamo la condoglianze a tutte le famiglie, bisogna fare di tutto perché si possa aumentare la sicurezza sui luoghi di lavoro. Purtroppo ogni giorno ci sono vittime sul lavoro, faremo tutto il possibile come governo e come Forza Italia” ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani.

“La notizia della morte degli operai a Casteldaccia sconvolge e addolora. Morire sul lavoro è
inammissibile. Mi auguro che possano presto essere chiarite le responsabilità. Prego per i cinque operai deceduti e per chi sta ora lottando tra la vita e la morte. Mi stringo ai familiari nel dolore per la perdita dei loro cari. Grazie ai vigili del fuoco e a tutti i soccorritori per l’intervento. È necessario un impegno massimo e inderogabile, ad ogni livello, per la tutela dei
lavoratori” dichiara il Presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana.

“È un dolore profondo quello che ho provato alla notizia della morte degli operai a Casteldaccia. A nome mio e di tutta la giunta esprimo il più sincero cordoglio alle famiglie
delle vittime per la terribile e inaspettata tragedia che le ha colpite” ha commentato il presidente della Regione Renato Schifani.

“Un dolore terribile per la tragedia che ha provocato la morte sul lavoro degli operai a Casteldaccia. Alle loro famiglie e ai loro colleghi vanno il cordoglio e la vicinanza dell’amministrazione comunale”. Così il sindaco di Palermo Roberto Lagalla.

“Sono in veste di assessore e sono venuta qui a rappresentare il governo regionale, visto che il presidente Schifani si trova a Roma. E’ un momento di grande dolore e vogliamo essere vicini alle famiglie che improvvisamente hanno avuto questa tragedia. Le istituzioni devono essere presenti e dare supporto. Continueremo a occuparci di rinfoltire la squadra degli ispettori del lavoro. Trentacinque ne sono arrivati lo scorso anno a luglio, ne dovrebbero arrivare altrettanti quest’anno e io sto lavorando a un concorso per oltre 100 persone. Dobbiamo fare in modo che queste stragi non accadano più” ha detto l’assessore al Lavoro della Regione Siciliana Nuccia Albano che si è recata a Casteldaccia dopo l’incidente che ha causato la morte di cinque operai.

“Stiamo parlando di un clichè che si ripete e le dinamiche sono sempre le solite con lavoratori
in appalto e in subappalto. La verità è che si sta determinando una mattanza non più accettabile. Purtroppo per troppo tempo non si è investito sulla sicurezza che viene vista come un costo, a maggior ragione con questo quadro normativo in cui purtroppo le aziende madri non sono responsabili di ciò che avviene nelle ditte in appalto e in subappalto e questo è ciò che sta venendo fuori” afferma il segretario generale della Cgil Sicilia, Alfio Mannino,
che si è recato a Casteldaccia nel luogo dell’incidente.

“Siamo sconvolti, proviamo un senso profondo di dolore e di sconfitta ogni volta che accadono questi gravissimi episodi, e oggi ad essere sconfitto è tutto il sistema che dovrebbe occuparsi della prevenzione e della tutela della salute dei lavoratori. Il mondo del lavoro palermitano paga oggi un altissimo e carissimo prezzo nella battaglia per la sicurezza sul lavoro. Non possiamo credere che altri cinque lavoratori stasera non faranno rientro a casa, questa tragedia immane ci lascia sgomenti”. Ad affermarlo sono i segretari generali di Cgil Cisl
Palermo, Mario Ridulfo, Leonardo La Piana e per la segreteria Uil Sicilia Ignazio Baudo, che annunciano cosi la prima reazione dei sindacati confederali, che sarà lo sciopero generale per le prime quattro ore ad inizio turno dei lavoratori del territorio palermitano per la giornata di domani, e un sit in che si terrà contestualmente dalle 9 davanti la Prefettura in via Cavour a
Palermo.

(ITALPRESS).

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