Come funziona la Borsa di Mosca 

AGI –  Il 21 febbraio 2022 è crollata la Borsa di Mosca. Il Moex, il principale indice del mercato azionario russo dei titoli denominati in rubli, sprofonda del 10,5% e dai 4.260 punti toccati lo scorso ottobre scivola intorno ai 3.090 punti, registrando un calo di circa il 27% in pochi mesi. Va anche peggio l’indice Rts, quello denominato in dollari, che nella seduta odierna cola a picco di oltre il 13%.

Insomma, l’ago della bilancia della crisi ucraina si allontana dal negoziato e si sposta verso l’invasione, magari un conflitto limitato, ma pur sempre una guerra. E questo spaventa le Borse, in particolare quelle russe. Ma cosa sono il Moex e l’indice Rts e come funzionano?

Il Moex (Moscow Exchange) 

È l’indice più importante per valutare l’andamento del mercato azionario in Russia. Ne fanno parte le 38 aziende più capitalizzate quotate a Mosca, tra cui il colosso petrolifero Gazprom, l’azienda numero uno russa per fatturato, Novatek, la ‘Gazprom’ del gas, il big della raffinazione Tatneft e Yandex, la Google russa.

La caratteristica del Moex, oltre il fatto che è denominato in rubli, è che è pesato per capitalizzazione. Questo significa che non tutte le aziende hanno lo stesso peso; quelle più grandi, che hanno una capitalizzazione di mercato maggiore, influenzano di più l’andamento dell’indice, anche se per evitare un eccessivo sbilanciamento, ci sono dei limiti.

In pratica il peso delle aziende più grandi è diminuito artificialmente: una singola azienda non può pesare per più del 15% sulla composizione dell’indice e un gruppo di 5 aziende non può pesare per piu’ del 55% sulla composizione dell’indice. L’altra caratteristica del Moex è che il grosso delle 38 aziende che lo compongono fanno parte del settore energetico.

L’indice Rts

È un po’ diverso ed è denominato in dollari, è agganciato alla Borsa di Mosca e include 50 delle azioni più liquide. Le 50 aziende che ne fanno parte vengono sottoposte a un processo di revisione ogni 3 mesi, in modo che l’indice includa solo i titoli più scambiati sulla Borsa di Mosca. Tra l’indice Rts e il Moex troviamo molti titoli in comune, con poche differenze in generale tra i due indici. A livello internazionale è difficile dire che uno sia effettivamente più importante dell’altro.

Entrambi gli indici hanno assunto un ruolo particolarmente importante dopo il 2014, con l’entrata in vigore delle sanzioni internazionali ai danni della Russia. Agli investitori stranieri è stato dato un termine entro il quale disinvestire dai titoli locali; questo non ha comunque fermato gli speculatori, che hanno aggirato il problema andando a comprare quote di fondi attivi o ETF che riflettono l’andamento del mercato russo.

Considerando che i fondi hanno sempre un termine di paragone, solitamente un indice, ecco che Moex e Rts Index hanno aumentato improvvisamente il loro rilievo internazionale. L’indice Rts è un po’ piu’ bilanciato del Moex, con meno aziende energetiche e più apertura verso altri settori, in particolare quelli bancari.

È da notare che, malgrado la maggior parte delle grandi aziende russe appartenga al settore energetico, l’azienda piu’ capitalizzata è Sberbank, una banca con sede a Mosca che ha lo Stato come azionista di maggioranza. Sberbank è l’azienda più capitalizzata dell’indice Rts, seguita dal colosso del gas e del petrolio Lukoil. L’altro gioiello del listino è Polymetal, quotata anche a Londra, che si occupa di estrazione di metalli preziosi.