Come Ludovica e Alessia sono morte sui binari di Riccione

AGI – Dodici secondi: è questo il tempo che le due sorelle Alessia e Giulia avrebbero trascorso sui binari della stazione ferroviaria di Riccione, nel Riminese, prima di essere travolte e uccise domenica mattina da un Frecciarossa in transito verso Milano.

È la ricostruzione pubblicata dal Resto del Carlino che ripercorre le ultime ore di vita delle due adolescenti. Secondo quanto emerso, entrambe avevano passato la serata in discoteca, al Peter Pan.

Una nottata turbolenta, con una di loro vittima del furto della borsetta e del telefonino prima che un ragazzo si offrisse di accompagnarle in stazione per tornare a casa.

Il padre, Vittorio Pisanu, non si dà pace: “Avrei dovuto portarle io in auto in riviera”, ha detto al sindaco di Castenaso, comune del Bolognese dove la famiglia risiede, “ma non mi sentivo bene, così le ho fatte andare in treno”. Le due sorelle avevano peraltro chiamato il genitore alle 6.30, mezz’ora prima della loro tragica fine, mentre erano in auto accompagnate dal ragazzo conosciuto in discoteca.

“Vogliamo chiamare papà per dirgli che stiamo bene e stiamo tornando”, gli avrebbe detto Alessia. Non è ancora chiaro se le due ragazze abbiano o meno assunto alcolici o sostanze durante la serata.

Alcuni testimoni hanno raccontato di averle viste barcollare in stazione, prima che una di loro, la più grande, inspiegabilmente si portasse sul binario guardando forse il treno arrivare o forse provando a raggiungere un regionale sul seconda banchina diretto però ad Ancona.

Un suicidio? Un incidente? Sono tutti aspetti che devono essere chiariti. Il macchinista del treno ha visto chiaramente una prima sagoma, ha suonato inutilmente, ha avviato la frenata per poi scorgere la seconda ragazza che avrebbe provato a tirar via la sorella dal tracciato, inutilmente.

I due corpi sono stati martoriati da un convoglio che in quel tratto arriva a 200 km/h. Le condizioni dei corpi sono tali che non permettono autopsie o esami approfonditi.

Intanto gli sciacalli del web si sono scatenati con allusioni e offese nelle ultime ore tali da costringere il Comune di Riccione a bloccare i commenti su un post di cordoglio su Facebook.

Castenaso intanto si prepara al lutto cittadino che sarà celebrato nei giorni delle esequie che non sono ancora state fissate. Gli amici delle due vittime hanno intanto riempito di messaggi le pagine social di entrambe, “siete angeli ora volate”, si è letto in alcuni commenti.