Come sono andate le Paralimpiadi di Pechino per l’Italia

AGI – È di sette medaglie il bottino dell’Italia ai XIII Giochi Paralimpiadi di Pechino. Sulle nevi cinesi gli atleti azzurri hanno conquistato due medaglie d’oro entrambe firmate da Giacomo Bertagnolli assieme alla sua guida Andrea Ravelli nella categoria ipovedenti dello sci alpino (combinata e oggi in slalom speciale), tre d’argento e due di bronzo.

Un bilancio che migliora le due edizioni precedenti: a PyeongChang 2018 gli italiani conquistarono cinque medaglie e a Sochi 2014 addirittura non salirono mai sul podio. Dal 1984, anno di esordio dell’Italia alle Paralimpiadi della neve e del ghiaccio, le medaglie conquistate sono state 74, 16 di esse d’oro. L’edizione più vincente quella di Lillehammer 1994 con 13 medaglie ma nessuna d’oro seguita da quella di Nagano 1998 con dieci.

Lo sport più medagliato si conferma lo sci alpino che dopo Pechino 2022 sale a 54 podi. Dominio assoluto, e molto sorprendente considerati i precedenti, per la Cina che ha conquistato ben 61 medaglie, 18 d’oro, 20 d’argento e 23 di bronzo.

Ha concluso al secondo posto l’Ucraina che con i suoi venti atleti, fuggiti dalla guerra, ha totalizzato complessivamente 29 medaglia, 11 di esse d’oro. Terzo nel medagliere il Canada con 25 podi (8 d’oro), quarta la Francia con 12 (7 d’oro).

L’edizione di Pechino 2022 si è svolta senza la partecipazione del Comitato Paralimpico russo e di quello bielorusso: il Comitato Internazionale Paralimpico ha deciso, a seguito dell’invasione militare russa in Ucraina con appoggio della Bielorussia, si non far partecipare gli atleti delle due Nazioni. Come già quattro anni fa il grande protagonista è stato nuovamente Bertagnolli che a Pechino 2022 è stato anche l’alfiere azzurro.

Il 23enne sciatore di Cavalese in Trentino, portacolori delle Fiamme Gialle, ha fatto salire a otto il suo medagliere olimpico. Sulle nevi di Yanqing, l’azzurro ha conquistato anche l’argento in supergigante e quello in slalom gigante.

Oggi la coppia Bertagnolli-Ravelli, già al comando dopo la prima manche, ha vinto con soli 28 centesimi di vantaggio sugli austriaci Johannes Aigner e Matteo Fleischmann mentre pesante, ben 9″40, è stato il distacco rifilato agli slovacchi Miroslav Haraus e Maros Hudik. “La dedica di oggi va sicuramente a me e ad Andrea che è stato sempre al top e non ha mai sbagliato, entrambi abbiamo fatto un ottimo lavoro e questo ci dà una ulteriore carica in vista di Milano Cortina – ha detto Giacomo Bertagnolli -. Avevamo molta pressione addosso dopo la prova di Aigner ma in questi momenti bisogna stringere i denti. Avevo un obiettivo, quello di superare le medaglie di PyeongChang non nel numero ma nella consistenza del metallo. Se non avessi avuto questo obiettivo non avrei preso tanti rischi per portare a casa l’oro”.

Torna dalla Cina con due medaglie al collo Renè de Silvestro. Lo sciatore cadorino nella categoria sitting ha conquistato l’argento in slalom gigante ed il bronzo oggi in slalom speciale. Nello sci nordico, bronzo nel sitting middle distance per Giuseppe Romele. L’ultimo titolo paralimpico di Pechino 2022 è stato conquistato dagli Stati Uniti che nella finale del torneo di para ice hockey hanno sconfitto 5 a 0 il Canada.

Per gli stellati, trascinati da Brody Roybal e Declan Farmer, si tratta del quarto titolo consecutivo. Ora anche per il movimento paralimpico l’appuntamento è con Milano Cortina 2026. La cerimonia d’apertura è in programma il 6 marzo all’Arena di Verona, quella di chiusura il 15 marzo in piazza Duomo a Milano. I sei sport paralimpici si terranno tra Milano, la Val di Fiemme e Cortina d’Ampezzo. Nel capoluogo lombardo si svolgeranno il para ice hockey (PalaSharp), nella vallata trentina il biathlon e lo sci nordico, e a Cortina lo sci alpino e lo snowboard sulla pista ‘Olympia delle Tofane’ e il curling in carrozzina (stadio Olimpico).