Cresce l’allarme per le violenze negli stadi Inglesi

AGI – La Football Association inglese ha aperto un’inchiesta sugli incidenti durante la partita tra Leeds e Manchester United, in cui l’attaccante degli ospiti Anthony Elanga è stato colpito da una monetina mentre esultava per il gol di Fred che ha riportato avanti i Red Devis (poi vittoriosi per 4-2).

Il 19enne svedese si era dovuto far suturare una ferita alla testa.

La sfida all’Elland Road, la prima tra le due acerrime rivali con presenza di pubblico dal 2003, è stata giocata in un clima infuocato.

Sul lancio di oggetti in campo, uno dei quali ha colpito anche Fred, indaga pure la polizia del West Yorkshire. Una settantina di tifosi ospiti giunti a Leeds senza biglietto hanno ricevuto un foglio di via.

Anche se a Leeds non ci sono stati arresti o feriti, in Inghilterra cresce l’allarme per la violenza dei tifosi: da un recente rapporto è emerso che nei cinque principali campionati ci sono stati 800 arresti nei primi sei mesi della stagione (mai così tanti da quando viene tenuto il conto, la stagione 2015-2016) e oltre 750 denunce di scontri e disordini.

Il ritorno del pubblico sugli spalti dopo la pandemia è coinciso con un “netto peggioramento” delle violenze negli stadi.

Già agli europei dell’estate scorsa i tifosi inglesi si erano fatti notare per rise e tentativi di sfondare i cancelli in occasione delle partite della nazionale a Wembley, compresa la finale control l’Italia. 

Il comandante della divisione della Polizia inglese per il calcio, Mark Roberts, si è detto molto preoccupato dal comportamento dei tifosi più giovani.

Roberts ha anche espresso riserve sulla scelta di alcuni club di dotare gli stadi di sedili ribaltabili e su un progetto pilota per permettere ai tifosi di bere alcolici in aree in cui possono assistere alla partita.