Di Maio e il nuovo Impegno civico per costruire un fronte riformista

AGI – Non cita il Partito democratico né altri partiti o altri leader e rivolge un appello a tutto il fronte riformista per sconfiggere la destra e gli “estremisti” – così li definisce – che hanno aperto la crisi e fatto cadere il governo Draghi.

Luigi Di Maio presenta con Bruno Tabacci il simbolo di Impegno civico, il nuovo soggetto politico nato dall’unione di Insieme per il futuro e Centro democratico, e guarda alle prossime elezioni.

L’agenda Draghi

“Questo è un partito riformatore che pensa all’innovazione, ai giovani, al sociale, e non vuole parlare a chi vuole sfasciare tutto, a chi fonda la sua politica sul no”, premette. è un movimento – aggiunge – che “dovrà prendersi cura dell’Italia, di tutta l’Italia, dalle sue parti più deboli e in quelle più avanzate” per fronteggiare la crisi economica e quella internazionale.

Il faro sarà il programma del governo di Mario Draghi “che Conte, Salvini e Berlusconi – insiste – hanno deciso di buttare giù alla ricerca di nuovo consenso, non certo per l’interesse della nazione”.

Per l’avvio della campagna elettorale rilancia la proposta ai leader di tutti i partiti fatta ieri: un sostegno al governo in carica perché ai tavoli europei possa essere ancor più incisivo per arrivare a un tetto del prezzo del gas, perché “le famiglie e le imprese – dice – non possono aspettare la fine della campagna elettorale “.

L’appello ai riformisti

Quindi l’appello alle forze del fronte riformista e un nuovo affondo ai partiti responsabili della crisi. “Contro di loro serve unità. Lasciamo agli estremisti i litigi, le ironie, i veti. Quando ci sono delle priorità, si risponde con l’unità non con la divisione. Questo è l’unico modo per superare questa fase storica. La vittoria degli estremisti significa isolarci dall’Europa”.

Di Maio si rivolge anche ai sindaci, ai quali propone di lavorare insieme per cancellare, quando la nuova legislatura sarà iniziata, le dieci norme che “rendono la vita degli amministratori locali un inferno”.

Per prima cosa suggerisce di mettere mano all’abuso d’ufficio, “che causa la paura della firma”. Nel programma di Impegno civico ci sono anche misure per i più giovani come quella per concedere un anticipo a tasso zero garantito dallo Stato per l’acquisto della casa.

Prima del ministro degli Esteri sul podio sale Bruno Tabacci che rivendica non senza emozione la sua formazione di democratico cristiano: “Luigi è più giovane dei miei figli: questo è un passaggio generazionale, un investimento per il futuro”, afferma, e lancia frecciate contro Beppe Grillo e Carlo Calenda: “Azione non deve raccogliere le firme perchè ha il simbolo di Più Europa, che esiste grazie a me e al Centro democratico. Se può presentarsi alle elezioni è dunque anche merito mio”.

La posta per il 25 settembre, data del voto, insiste, “è molto alta. Ci sarà un cambiamento di impostazione politica per il Paese: una vittoria della destra, collocherebbe l’Italia fuori dalla prospettiva europea. Dobbiamo essere dalla parte giusta nell’interesse del Paese”.

Con Tabacci, Spadafora e Carelli

Alla presentazione del simbolo (nel quale compare anche un’ape, a ricordare l’impegno ambientalista e per la transizione ecologica della formazione) tra gli altri intervengono anche Emilio Carelli e Vincenzo Spadafora.

Impegno civico, dice il primo, “intende giocare un ruolo da protagonista nelle elezioni e nella vita politica del Paese nei prossimi anni. Qui ho riscoperto i valori fondanti del Movimento 5 stelle, letti in maniera propositiva e positiva”.

Concorda Vincenzo Spadafora: “Questa sfida ha radici lontane che partono dal Movimento, dai traguardi e dai successi raggiunti, che oggi sono rivendicati da chi di quella storia non ha mai fatto parte, e dai quali vogliamo ripartire”.

Il valore aggiunto? “La conoscenza degli strumenti e dei meccanismi su come si governa, su come si fa”, afferma.