È morto monsignor Luigi Negri, arcivescovo di Ferrara 

AGI – È morto alla vigilia di Capodanno, all’età di 80 anni, monsignor Luigi Negri, arcivescovo emerito di Ferrara-Comacchio.

L’arcivescovo Gian Carlo Perego lo ha ricordato nella Messa a San Francesco del 31 dicembre e ha invitato i sacerdoti e fedeli a pregare per lui nella Messa del primo gennaio.

Monsignor Negri è stato arcivescovo di Ferrara-Comacchio dal marzo 2013 al giugno 2017. Era nato a Milano il 26 novembre 1941. Compiuti regolarmente gli sud,  dal 1955 al 1960 frequentò il liceo classico Berchet di Milano, dove incontrò l’amico e ispiratore, monsignor Luigi Giussani, di cui, dopo esserne stato uno dei primi allievi, ne diventa uno dei primi e più stretti collaboratori entrando a far parte del movimento ecclesiale Gioventù Studentesca, fondato dallo stesso Giussani (nucleo originario di quella che sarà poi Comunione e Liberazione).

All’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano si laureò a pieni voti in filosofia nel giugno 1965, discutendo una tesi sul problema della fede e della ragione in Tommaso Campanella. Nell’autunno 1967 entrò nel seminario diocesano ambrosiano di Venegono. Fu ordinato sacerdote il 28 giugno 1972 dal cardinale Giovanni Colombo, arcivescovo di Milano.

Nell’ottobre 1972, dopo l’ordinazione, ottenne la licenza in Teologia alla Facoltà teologica dell’Italia Settentrionale, e fino all’ordinazione episcopale fu docente di Introduzione alla Teologia e Storia della Filosofia all’Università Cattolica.

Il 17 marzo 2005 fu nominato vescovo della Diocesi di San Marino-Montefeltro, una delle ultime nomine del beato Giovanni Paolo II. Ricevette la consacrazione episcopale il 7 maggio 2005 dal cardinale Dionigi Tettamanzi, arcivescovo di Milano; i co-consacranti furono Carlo Caffarra, arcivescovo di Bologna, e Paolo Romeo, allora nunzio apostolico per l’Italia e la Repubblica di San Marino.

Prese possesso canonico della Diocesi il maggio 2005 nel duomo di San Pio V a Pennabilli, dove risiede la sede episcopale. Scelse come motto del suo stemma le parole ‘Tu, fortitudo mea’. Il 18 settembre 2012 fu nominato padre sinodale della XIII Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei Vescovi sulla nuova evangelizzazione.

Il 1 dicembre 2012 era stato nominato Arcivescovo di Ferrara-Comacchio e Abate di Pomposa. Ha iniziato il Suo ministero nell’Arcidiocesi il 3 marzo 2013 e lo ha concluso nel giugno del 2017.