Esplode una tubatura di gas: crollano 4 palazzine nell’Agrigentino, 3 morti e 6 dispersi

AGI – A quasi 24 ore dal crollo delle quattro palazzine di Ravanusa dovuto a una fuga di gas, i soccorritori lavorano senza sosta per cercare tra le macerie i possibili superstiti. Tre sono al momento le vittime accertate della tragedia, mentre sei persone sono lì, tra i resti degli edifici. Tra loro c’è anche un’infermiera di trentanni al nono mese di gravidanza che era andata a trovare i suoceri insieme al marito: i due giovani si erano sposati ad aprile. 

Le forze dell’ordine, dopo ore frenetiche, hanno dato un nome ai tre deceduti: si tratta di Pietro Carmina, 68 anni, docente di storia e filosofia dell’istituto Foscolo di Canicatti’; di Maria Crescenza Zagarrio, 69 anni e di Calogera Gioachina Minacori, 59 anni.

Due donne, una di 83 anni, sono state tratte in salvo e trasferite in ospedale. Una è in codice rosso mentre l’altra non sarebbe in gravi condizioni. La prima donna, spiegano i soccorritori dei vigili del fuoco, è stata individuata dopo 15 minuti dall’evento, alle 21, la seconda alle 23. La prima era incastrata tra due solai che erano collassati. Immediata l’esigenza di mettere “in sicurezza le adduttrici del gas”.

Deceduta una dipendente comunale 

Disperazione al municipio di Ravanusa: una delle donne rimaste uccise dal crollo era una dipendente del Comune, coinvolta insieme al marito entrambi nel crollo. “Ci eravamo visti appena ieri”, afferma una collega, “era una donna e una collega affettuosa e sempre disponibili”. Altri colleghi escono piangendo dalla stanza del sindaco, Carmelo D’Angelo. 

Si ipotizza una fuga di metano 

In tutto sono una quarantina gli edifici coinvolti. Quattro quelli crollati e tutti gli altri con gravi danni strutturali. È un intero isolato – il quartiere Mastro Dominici – ad essere stato devastato. La procura di Agrigento indaga “per disastro colposo e omicidio colposo”. Lo ha detto il procuratore di Agrigento, Luigi Patronaggio. “L’ipotesi privilegiata”, ha aggiunto, è quella di “una fuga di metano” che avrebbe provocato la devastazione. “Abbiamo posto sotto sequestro al termine di un primo sopralluogo un’area di 10mila metri quadri – ha proseguito rispondendo a una domanda in riferimento a una presunta criticità nella distribuzione del gas, soprattutto dopo i danni causati dal maltempo – ma dopo un ulteriore sopralluogo potremmo decidere di mettere in sicurezza altre aree”. E’ stato già nominato un consulente, ha detto infine. 

Nella notte sono stati spenti i diversi incendi che si sono sviluppati a seguito dell’esplosione, probabilmente causata da una falla nel metanodotto e innescata forse da un ascensore. Le prime squadre dei Vigili del Fuoco arrivate hanno riscontrato infatti una grossa perdita di metano.  

 

#Ravanusa #crollo palazzina: 100 #vigilidelfuoco impegnati nelle operazioni di soccorso con nucleo NBCR, team USAR, cinofili e esperti nella conduzione di mezzi movimento terra. Nella clip il sorvolo con i droni sull’area dell’intervento [#12dicembre 12:15] pic.twitter.com/QNht1o13xc

— Vigili del Fuoco (@emergenzavvf)
December 12, 2021

 

Da Mattarella massima solidarietà

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha chiamato il sindaco di Ravanusa Carmelo D’Angelo. “Mi ha chiamato e ci ha manifestato la sua massima e piena vicinanza – ha detto ad AGI il primo cittadino – ha espresso il suo cordoglio e la solidarietà alla nostra comunita'”

Si scava tra le macerie 

Tra i soccorritori al lavoro ci sono anche le unità cinofile e gli esperti dell’Usar, specialisti dei vigili del fuoco nella ricerca sotto le macerie, da Messina, Catania e Palermo.  Le persone evacuate dalle proprie abitazioni sono almeno una cinquantina che sono state ospitata da amici o parenti mentre la ‘base operativa’ è stata approntata in una scuola.  Già aperta intanto un’inchiesta, annunciata dal procuratore della Repubblica di Agrigento, Luigi Patronaggio. 

“Sono scenari che ci danno forte motivazione. Fino all’ultimo lavoreremo per estrarre dalle macerie le persone coinvolte“. Lo ha detto il capo dei vigili del fuoco Guido Parisi, a Ravanusa. “Quando si fa squadra diamo il meglio e il massimo”, ha aggiunto, “il nostro impegno proseguirà fino alla fine. Abbiamo messo in campo le migliori risorse disponibili, il meglio che ci si può offrire. Verificheremo le cause, è necessario farlo per realizzare prevenzione”.    

Una forte onda d’urto

“Il nostro sistema si è mobilitato sin dal primo momento, che è quello più difficile. Abbiamo centinaia di operatori, professionisti, i cani molecolari, le tecnologie. Stiamo facendo il massimo necessario in questa prima fase. È stato un evento importante con una forte onda d’urto. Le operazioni di soccorso sono ancora in atto per cercare e soccorrere le persone e mettere in sicurezza l’area”. Lo ha detto il capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio. “Tutta la catena si è mossa per soccorrere la gente e ci siamo accordati per dare risposte non solo in questa fase”.

La procura indaga per disastro e omicidio colposo

La procura di Agrigento indaga “per disastro colposo e omicidio colposo” . Lo ha detto il procuratore di Agrigento, Luigi Patronaggio. “L’ipotesi privilegiata”, ha aggiunto, è quella di “una fuga di metano” che avrebbe provocato la devastazione. “Abbiamo posto sotto sequestro al termine di un primo sopralluogo un’area di 10 mila metri quadri – ha proseguito rispondendo a una domanda in riferimento a una presunta criticità nella distribuzione del gas, soprattutto dopo i danni causati dal maltempo – ma dopo un ulteriore sopralluogo potremmo decidere di mettere in sicurezza altre aree”. E’ stato già nominato un consulente, ha detto ancora.

“Sciagura che colpisce tutta la comunità”

“È il tempo del silenzio e della preghiera per questra tragedia disarmante. La nostra attenzione è massima. Questa sciagura colpisce tutta la comunità siciliana“. Lo ha detto il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, che si è recato nel paese. “Non faremo mancare la nostra presenza per aiutare i cittadini”, ha aggiunto, “con l’ingegnere Curcio resteremo in contatto e i provvedimenti amministrativi li metteremo in campo in raccordo con Roma”.

 

#Ravanusa #crollo palazzina. recuperato dai #vigilidelfuoco il corpo purtroppo privo di vita di un donna. Sale a due il numero delle vittime, un uomo e una donna. Due donne estratte in vita dalle macerie [#12dicembre 07:45] pic.twitter.com/i9unjpK6HG

— Vigili del Fuoco (@emergenzavvf)
December 12, 2021

L’appello del sindaco 

Il sindaco di Ravanusa, Carmelo D’Angelo ha fatto un appello, subito dopo l’esplosione, sul suo profilo Facebook per chiedere autobotti e mezzi per soccorso ed ha invitato i suoi concittadini a restare nelle proprie case per “consentire ai soccorritori di intervenire in sicurezza e tranquillità”.   Il primo cittadino, che ha voluto smentire le voci secondo cui tra i dispersi vi fossero dei bambini, ha escluso che nei giorni precedenti ci siano state richieste o segnalazioni di problemi nell’area interesata all’esplosione. 

“Abbiamo apprezzato – ha sottolineato il sindaco – l’intervento sinergico e immediato che ha consentito e sta consentendo di soccorrere le persone. L’attenzione per questa gente è stata massima, ma deve restare alta sempre, anche dopo questi momenti concitati: queste persone hanno perso tutto e meritano tutta l’attenzione possibile, di non essere lasciate sole”.