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“HO UN TUMORE AL CERVELLO A CAUSA DEL TELEFONINO” LA STORIA DI ROBERTO

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“Per la prima volta una sentenza riconosce un nesso tra l’uso scorretto del cellulare e lo sviluppo di un al cervello”. Lo annunciano gli avvocati Renato Ambrosio e Stefano Bertone, dello studio legale torinese Ambrosio e Commodo. Il Tribunale di Ivrea ha infatti condannato l’Inail a corrispondere una rendita vitalizia da malattia professionale al dipendente di una azienda cui è stato diagnosticato il dopo che per 15 anni ha usato il cellulare per più di tre ore al giorno senza protezioni

“Non voglio demonizzare l’uso del , ma credo sia necessario farne un uso consapevole”. Lo afferma , dipendente di una grande azienda italiana di 57 anni, a cui il Tribunale di Ivrea ha riconosciuto una rendita vitalizia da malattia professionale accogliendo il ricorso dei suoi legali. “Ero obbligato a utilizzare sempre il cellulare per parlare con i collaboratori e per organizzare il lavoro – racconta l’uomo -. Per 15 anni ho fatto innumerevoli telefonate anche di venti e trenta minuti, a casa, in macchina. Poi ho iniziato ad avere la continua sensazione di orecchie tappate, di disturbi all’udito. E nel 2010 mi è stato diagnosticato il tumore. Ora non sento più nulla dall’orecchio destro perché mi è stato asportato il nervo acustico”

“HO UN TUMORE AL CERVELLO A CAUSA DEL TELEFONINO” LA STORIA DI ROBERTO ultima modifica: 2017-04-20T14:47:23+00:00 da Redazione Rete 7