I pilastri Ue per smarcarsi dal gas russo

AGI – La Commissione europea presenterà domani le sue proposte per garantirsi l’indipendenza energetica dal gas russo senza mettere a repentaglio il Green deal europeo. I tre pilastri della nuova strategia li ha annunciato la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, in un punto stampa con il presidente del Consiglio italiano, Mario Draghi. 

Il primo pilastro è “la diversificazione dell’approvvigionamento, spostando la fonte dalla Russia a fornitori affidabili”. Si tratta principalmente di Gnl e di gas trasportato in gasdotto, che presentano entrambi il vantaggio di poggiare su un’infrastruttura che a tempo debito sarà compatibile con l’idrogeno.

Il secondo pilastro è “il ripotenziamento della produzione nell’Unione europea”. Ripotenziamento significa investimenti massicci in energie rinnovabili quali l’energia eolica, solare e a idrogeno, ha spiegato von der Leyen. L’intento è imprimere un’accelerazione mirata al Green deal europeo, in un’importante spinta che giovi non soltanto all’investimento strategico nell’indipendenza energetica dell’Unione, ma anche al  settore industriale e al Pianeta.

Le due componenti, o pilastri, devono essere integrate da una terza: “il miglioramento dell’efficienza energetica, dalla ristrutturazione degli edifici ai processi industriali intelligenti fino all’intelligenza artificiale, per la gestione efficace delle reti energetiche intelligenti” fra le tante applicazioni. 

Ovviamente tante attenzione sarà dedicata alla protezione dei consumatori e a come limitare la fiammata dei prezzi. “Discuteremo del modo in cui possiamo mantenere nell’Unione l’efficienza del mercato elettrico nonostante i prezzi elevati del gas, amplificati dalla guerra di Putin”, ha annunciato von der Leyen. “La questione presenta due aspetti: nell’immediato è necessario tutelare i consumatori e le imprese più vulnerabili; su un piano più strutturale occorre un esame dei mercati dell’energia elettrica nell’Unione, dato che il nostro mix energetico è in fase di trasformazione”, ha aggiunto.

“Oggi ricorriamo a fonti rinnovabili in una certa percentuale, ma una quota consistente di energia proviene da gas, petrolio e carbone. Tutto questo cambierà. Grazie a poderosi investimenti nelle energie rinnovabili, la loro quota nel mix aumenterà e si manterrà in ascesa. Ne aumenteremo massicciamente la presenza e questo, ovviamente, cambierà la struttura stessa del mercato, di cui dobbiamo quindi esaminare la composizione”, ha evidenziato la presidente della Commissione aprendo alla richiesta di diversi Paesi europei.