Il calciomercato secondo Damiani: “Botto Lukaku, dubbi su Origi e Asensio”

AGI – “Asensio non mi convince per le squadre italiane”, “Origi una buona alternativa ma non come titolare”, “Lukaku? Ritorno col botto!”: sono le valutazioni di Oscar Damiani sul mercato estivo delle big di Serie A. In un colloquio con l’AGI il 72enne procuratore bresciano, ex ala destra di Juve, Napoli e Milan, fa il punto sul calciomercato che si è appena aperto ufficialmente dopo settimane in cui sono partite le grandi manovre della Serie A.

Damiani ha espresso qualche dubbio sulle prime mosse del Milan: a suo avviso Divock Origi, l’attaccante belga appena acquistato dal Liverpool, “è una buona alternativa soprattutto perchè a parametro zero, ma non può essere un titolare, non lo è neanche mai stato”.

Nel mirino dei rossoneri c’è anche Asensio, ma il 26enne centrocampista maiorchino del Real Madrid non entusiasma il procuratore: “è un buon giocatore ma non mi convince per le squadre italiane”, sentenzia, suggerendo al Milan un altro nome: “De Ketelaere è un ottimo calciatore, giovane e pronto”. Il 21enne belga del Club Bruges è infatti un altro nome caldo nella caccia al numero 10 del Milan. Tra i tanti tasselli da riempire nei i reparti rossoneri, c’è di sicuro un difensore centrale in sostituzione di Romagnoli. Damiani ha delle idee: “Farei un investimento su un giovane del Montpellier, Maxime Esteve classe 2002, mancino e di ottima prospettiva”. E sull’erede di Kessie a centrocampo, il 24enne portoghese del Lilla “Renato Sanches è un buon giocatore ma orientato verso il Psg”, avverte.

In riferimento all’altra sponda meneghina, il procuratore di Inout Radu non ha dubbi sulla grande rentrèe interista: “Lukaku? E’ un ritorno con il botto, lui è fortissimo!“. Qualche incertezza invece sull’affare Dybala, eclissato dall’operazione del belga e ora “sempre più complicato senza uscite in attacco”, spiega l’ex telecronista di Mediaset Premium. “Io lo vedo comunque più come attaccante che come trequartista”.

In tema di cessioni nerazzurre, ce n’è una che sembra essere molto vicina e piuttosto dolorosa per i tifosi interisti, quella del muro della difesa Milan Skriniar. Che Inter sarà senza di lui? L’ex procuratore di Shevcenko, Thuram e Panucci è pragmatico: “Per 70/80 milioni è un sacrificio che aiuterà il bilancio.” Finale sulla Juve che, dopo Paul Pogba, sta chiudendo per Angel Di Maria: “è un buon giocatore, sarà importante la sua condizione fisica visto che tecnicamente non si discute”, sottolinea il procuratore.