Il centrodestra supera lo scoglio Sardegna e si divide sulla Basilicata

AGI – Ieri sera è arrivato l’appello di Fratelli d’Italia in Sardegna affinché “le forze che compongono la coalizione, sia nazionali che territoriali, possano condividere” la proposta della candidatura di Paolo Truzzu. Appello rivolto “in particolare al Partito Sardo d’Azione per poter continuare “nel percorso di cambiamento e rinnovamento avviato cinque anni fa dal Presidente Christian Solinas”.

Il governatore uscente oggi, secondo quanto si apprende da fonti parlamentari della maggioranza, dovrebbe accogliere l’invito. Nel pomeriggio è previsto un Consiglio nazionale del partito sardo d’Azione in vista delle elezioni regionali. Intanto Alessandra Zedda, già vicepresidente della Regione e consigliera regionale eletta con Forza Italia, ha ritirato la sua candidatura alla presidenza come indipendente, sosterrà il candidato del centrodestra. Restano comunque le scorie nell’alleanza dopo il braccio di ferro sull’isola.

La Lega ha fatto retromarcia sul sostegno a Solinas ma si attende che ci sia un sacrificio da parte di Forza Italia in Basilicata. Il partito azzurro, però, ribadisce che non ci sarà un cambio di direzione. “Non è una questione di mercato. La Basilicata è ben governata da Vito Bardi, apprezzato in tutti i sondaggi“, ha osservato il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani.

Escluso, quindi, un suo passo indietro, “non c’è alcuna trattativa di scambio con la Lega”. “Non ci saranno problemi né in Abruzzo, né in Piemonte, né in Basilicata”, sottolinea il presidente dei deputati di FI, Paolo Barelli. Il centrodestra “dimostrerà capacità di proposta politica e sarà premiata la sua capacità di governo”, dice il leader di Noi moderati Maurizio Lupi. La coalizione allo stesso tempo difende l’operato di Solinas dal punto di vista giudiziario.

“Non è stato azzoppato dalla magistratura, perché Fdi, FI e Lega sono partiti garantisti, non prendono decisioni in base alle inchieste”, assicura il vicesegretario della Lega, Andrea Crippa. FI è sulla stessa lunghezza d’onda. “Io rimango garantista, per me una persona è colpevole soltanto quando viene condannata al terzo grado di giudizio: certo anche l’azione giudiziaria in piena campagna elettorale, insomma… Così…”, taglia corto Tajani.

Tra le questioni sul tavolo c’è anche il dossier sul terzo mandato per i presidenti di Regione. La Lega insiste. “Spero che la settimana prossima arrivi in Consiglio dei ministri il terzo mandato per i sindaci fino ai 15mila abitanti, perché bisogna solo ringraziare i primi cittadini che fanno i sindaci nei Comuni di 5-6-7-12mila abitanti”, afferma il vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini.

Gli fa da contraltare Carlo Calenda: “Così daremmo vita alle Signorie in Italia. Alle regionali vota ormai pochissima gente, è tantissimo il voto organizzato, che deriva dalle situazioni di potere. Rischiamo che il Veneto diventi Zaialand”, il parere del leader di Azione.