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IL COL DEL LYS RICORDA GLI ANTIFASCISTI MORTI PER DIFENDERE LE 4 VALLI

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Nell’ambito delle iniziative previste per il 70° anniversario della , 1° luglio, nel piazzale del Lys, si è svolta la cerimonia commemorativa organizzata dal del Lys. Alla presenza della massime autorità regionali, guidate dal del Consiglio regionale , e di Carla Nespolo, presidente nazionale dell’Anpi, i presenti hanno accolto l’arrivo della “ della libertà” con successiva deposizione dei .

 

Un colpo di fucile seguito da una raffica di mitra fu il segnale di allarme che un gruppo di della 17° Brigata Garibaldi “Felice Cima”, dislocato all’imboccatura della valle di Rubiana, lanciò alle luci dell’alba del 2 luglio 1944.

 

Stava infatti iniziando uno dei più feroci rastrellamenti contro i partigiani garibaldini dislocati nella zona del colle del Lys, ad opera di un migliaio di soldati tedeschi e fascisti, che risalivano la strada con autoblindo e motociclette armate di mitragliatrici. I partigiani non riuscirono a contenere l’attacco e dovettero ripiegare.

 

La maggior parte riuscì a sottrarsi alla cattura, disperdendosi e trovando salvezza nei boschi, negli anfratti della montagna, nella nebbia.

 

Ma non tutti. Trentadue furono i caduti, nove garibaldini furono uccisi in combattimento e ventitrè, alcuni dei quali appena aggregati alla Brigata, furono catturati, seviziati e trucidati.
Solamente due giorni dopo, a rastrellamento concluso, alcuni partigiani, aiutati dai contadini, dai margari e dai due parroci della zona, don Evasio Lavagno e don Stefano Mellano, poterono ricomporre le salme e seppellirle in una fosse comune, lungo la strada che congiunge il colle del Lys con Niquidetto.

IL COL DEL LYS RICORDA GLI ANTIFASCISTI MORTI PER DIFENDERE LE 4 VALLI ultima modifica: 2018-07-02T17:36:40+02:00 da Redazione Rete 7