Il Giappone attiva una linea telefonica per uomini vittime di abusi sessuali

AGI – Il governo nipponico ha aperto una linea telefonica riservata ai ragazzi e agli uomini vittime di violenze e abusi sessuali che hanno bisogno di raccontare e chiedere aiuto. Il numero a loro riservato entrerà in servizio da venerdì e sarà operativo per tre mesi, mettendo a disposizione consultazioni con professionisti e collegando gli utenti con centri locali specializzati o con la polizia. “Ci auguriamo che le vittime si sentano al sicuro e che possano consultare gli specialisti senza esitazione”, ha detto ai giornalisti Ayuko Kato, nuovo ministro responsabile delle politiche per l’infanzia.

In Giappone è già in servizio un numero verde per le vittime di abusi sessuali sia maschi che femmine, ma secondo esponenti di governo sono arrivate proteste e segnalazioni sul fatto che alcuni uomini potrebbero essere riluttanti a utilizzare il servizio. La nuova iniziativa governativa è stata varata sulla scia dello scandalo di aggressioni che nelle ultime settimane ha coinvolto la più grande agenzia di boy band del Giappone.

Ad inizio settembre la presidente dell’agenzia Johnny & Associates di Tokyo ha riconosciuto che il suo predecessore, Johnny Kitagawa, aveva commesso per decenni abusi sessuali su giovani reclute della scena musicale nazionale.

Johnny Kitagawa, scomparso nel 2019 all’età di 87 anni, ha fondato nel 1962 l’agenzia, che da decenni regna sull’industria dell’intrattenimento giapponese e ha lanciato famosi gruppi “idol” come Smap, Arashi e Tokyo.

I media locali avevano già sollevato accuse di abuso e sfruttamento sessuale di minori nei suoi confronti mentre era in vita. Ma a Kitagawa era stato concesso il risarcimento dei danni per diffamazione in seguito alla pubblicazione di questi articoli, anche se la decisione è stata parzialmente annullata in appello. La polemica su Johnny Kitagawa è riemersa dopo la messa in onda, all’inizio del 2023, di un documentario della Bbc con le accuse a volto scoperto di una delle sue presunte vittime.