Il governo vuole un iter rapido per la manovra

AGI – Il governo chiede alla maggioranza di accelerare l’iter parlamentare della legge di bilancio ma l’esame in Commissione al Senato deve di fatto ancora prendere il via in attesa del deposito di tutti i testi da parte dei relatori. Con le opposizioni che sostengono inizi a materializzarsi lo spettro dell’esercizio provvisorio visto il lento incedere del provvedimento a palazzo Madama. La manovra dovrebbe avere il via libera del Senato nella settimana prima di Natale e poi ottenere il semaforo verde entro il 29 dicembre alla Camera.

È la ‘road map’ emersa durante la riunione che si è tenuta nella sala del governo di Montecitorio, nella giornata di martedì, alla quale hanno partecipato il premier Giorgia Meloni, i capigruppo di maggioranza, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani. “Ora non ci si può permettere più alcun errore, perché non ci sono più i tempi tecnici per un eventuale terza lettura entro fine anno”, spiega un senatore della maggioranza.

Intanto è arrivato il quarto emendamento del governo, che rimodula i fondi per finanziare la realizzazione del Ponte sullo Stretto, confermando la cifra totale di 11,6 miliardi di euro ma spostando parte delle risorse sui fondi di coesione e sulle finanze delle regioni Sicilia e Calabria. Nel frattempo nella maggioranza si discute sull’opportunità di presentare o meno testi che contengano norme sul superbonus. Il Mef è stato categorico e oggi ha ribadito che non ci saranno proroghe, mentre soprattutto Forza Italia spinge per la possibilità di introdurre almeno la possibilità di depositare lo stato di avanzamento dei lavori entro l’inizio di gennaio.

Così inizia a farsi strada l’ipotesi che del tema si possa tornare a parlare in sede di Milleproroghe, il provvedimento va approvato in Cdm entro la fine dell’anno. Il superbonus “è stato il più grande regalo mai fatto dallo stato italiano a truffatori e bande di criminali, lasciando invece gli italiani in un mare di guai: spero che prima o poi venga fatta luce”, ha rimarcato la premier.

In serata invece sono attesi circa 30 emendamenti dei relatori alla manovra, una parte potrebbero contenere dei temi proposti dal governo, gli altri saranno di iniziativa delle singole forze politiche. Quanto alla rimodulazione del finanziamento del Ponte sullo Stretto, nell’emendamento depositato dal governo alla legge di bilancio, si legge invece che per consentire l’approvazione da parte del Cipess entro il 2024 del progetto definitivo del collegamento stabile tra la Sicilia e la Calabria, “è autorizzata la spesa complessiva di 9.312 milioni di euro”.

Contestualmente viene autorizzata la spesa di: 718 milioni di euro mediante corrispondente riduzione del Fondo per lo sviluppo e la coesione, periodo di programmazione 2021-2027. Mentre la spesa di 1,6 miliardi viene imputata sulle risorse indicate per le Regioni Sicilia e Calabria dalla delibera Cipess 25 del 2 agosto 2023. In questo modo si torna agli 11,6 miliardi previsti nel testo licenziato in Cdm.

Arriva anche un finanziamento del governo che mette a disposizione 15 milioni di euro per la zona di Caivano. “Si prevede la destinazione di un importo fino a 15 milioni di euro a favore di una nuova area di crisi industriale insistente sul territorio comunale di Caivano, attingendo alle risorse già destinate alle aree di crisi industriale non complessa”, si legge nel testo.