Il “Kun” Aguero annuncia il suo ritiro dal calcio

AGI – Con una conferenza stampa straordinaria, segnata da lacrime e parole rotte dai singhiozzi, Sergio ‘El Kun’ Aguero ha reso nota la decisione di dire addio al calcio. “Annuncio il mio ritiro dal calcio giocato. Una decisione difficile, che ho preso 10 giorni fa, ma prima di tutto viene la salute. Lascio a testa alta, non so cosa mi riserverà il futuro”, così l’argentino, ex genero di Diego Armando Maradona, costretto allo stop a seguito dei problemi cardiaci riscontrati recentemente.

“Ho fatto di tutto per vedere se c’era qualche speranza, ma purtroppo non erano molte” ha continuato Aguero, sostenuto poi dal presidente del Barcellona Laporta: “Sono contento di essere accanto a te, è come se rappresentassi tutte le squadre per cui hai giocato. Sei arrivato qui con grande voglia e pensiamo che tu abbia preso la decisione più corretta”.

“Hai tutto il nostro appoggio – sottolinea il numero uno blaugrana – Sei stato un giocatore di fama internazionale, un goleador nato ed apprezzato in tutto il mondo. Cio’ che hai seminato nel calcio, anche per la simpatia e la professionalita’, ha significato tanto e sicuramente lo raccoglierai in futuro. Te lo meriti”.

Il 33enne di Buenos Aires, solo quattro presenze ed un gol con la maglia del Barcellona, si ritira dopo aver conquistato con il Manchester City 5 titoli d’Inghilterra (il piu’ iconico il primo nel 2011-12 con la vittoria all’ultimo respiro contro il QPR, con un suo decisivo gol al 93′), 3 Community Shield, 6 Coppe di Lega e 1 Coppa d’Inghilterra. Con l’Atletico Madrid invece ha vinto in precedenza un’Europa League e una Supercoppa Uefa.

L’ultimo titolo però risale a quest’estate con la conquista della Coppa America con la sua Argentina, seppur non da protagonista principale. “Me ne vado cercando di trovare la felicità fuori dal calcio, godendomi i momenti che da calciatore mi sono mancati molto – spiega ancora Aguero – Molte persone pensano che sia facile esserlo e vi posso assicurare che non è cosi’: tutti i giorni ad allenarsi, viaggiare, giocare. Bisognerebbe avere un enorme rispetto per i giocatori professionisti. Continuerò sicuramente ad essere legato al calcio e a godermi la vita un po’ di più“. Adios, Kun.