IL MILAN VINCE A NAPOLI CON GIROUD DECISIVO

Giroud è l’uomo della provvidenza per il Milan: aveva deciso il derby, ha segnato il gol decisivo a Napoli. Il Milan al “Maradona” ha fatto un passo importante nella volata-scudetto, anche se l’Inter deve recuperare la partita di Bologna. La gara ha fatto emergere le difficoltà partenopee contro le grandi: aveva pareggiato in casa anche la gara con i nerazzurri. Non è stata una gran partita: botte, polemiche. Aveva cominciato bene il Napoli, senza tirare, è poi cresciuto il Milan che ha vinto. La squadra rossonera è ora prima con due punti sull’Inter e tre sul Napoli. Non mancheranno le polemiche per rigori dati e non dati. Ma il succo è la vittoria rossonera. La squadra di Pioli ha fatto di più di un avversario che aveva già fallito la vittoria con l’Inter. La tripletta di Lautaro e la doppietta di Dzeko hanno riportato a galla la squadra nerazzurra che sembrava in difficoltà dopo il derby di campionato perso. Il lungo digiuno è finito e la squadra di Inzaghi, che ha ritrovato un grande Barella, è tornata a corsa per lo scudetto. Viceversa la Salernitana ha fatto la stessa fine dell’andata (0-5), nonostante i recenti progressi. I campani hanno due partite da recuperare cui legano le loro speranze di salvezza, ma l’attuale posizione non è ideale per un altro miracolo di Nicola. Per Allegri lo scudetto “è impossibile”. Effettivamente la Juve non è andata oltre l’1-0 contro lo Spezia che le ha messo paura nel finale. Morata ha sbloccato il risultato (non segnava dal 18 dicembre), Vlahovic non ha colpito. I bianconeri ora sono a sette punti dalla vetta e a +6 dall’Atalanta e dalla Roma. C’è chi sogna sotto traccia senza dirlo. Un tempo ciascuno nella sfida fra Roma e Atalanta. Vantaggio di Abraham (20mo gol in giallorosso). Con i cambi, bergamaschi in crescita nella ripresa, ma senza gol. L’attacco, senza Zapata, stenta. I giallorossi hanno agganciato la squadra di Gasperini sul quinto gradino. Espulsi De Roon e Mkhitaryan. La Lazio è stata superiore al Cagliari, Immobile (su rigore) ha segnato il gol n.20, raggiungendo Piola (143). Ora i biancocelesti son tornati a guardare in alto. Per i sardi, dopo una serie positiva, il ritorno alla dura realtà. Espulso Marusic. Fra Fiorentina e Verona la partita effervescente che ci si aspettava. Piatek ancora a segno. Verona sempre sul pezzo. Nella ripresa Torreira e Piatek si sono mangiati il gol della vittoria viola. No Arnautovic no gol per il Bologna contro un Torino pericoloso e stoppato da Skorupski. Lo zero a zero non ha risolto i problemi di Mihajlovic e Juric. Con una partenza sprint (due gol in dodici minuti) l’Udinese sembrava dover dominare la partita con la Sampdoria che poi si è svegliata. Ma il gol di Caputo non è bastato. Una traversa di Beto. Bel passo avanti dei friulani verso la tranquillità; mea culpa di Giampaolo (due sconfitte consecutive). In coda hanno frenato tutti. Al Penzo ben quattro rigori. Trovarsi sotto di tre gol (due rigori) non è stato l’ideale per il rivoluzionato Venezia. Ma l’avversario era quel Sassuolo che ha messo alle corde le grandi. I rigori nella ripresa sono diventati tre (due realizzati da Berardi), anzi quattro, ma Aramu si è fatto parare il tiro da Consigli e il Venezia sta sempre peggio in classifica. Il Genoa ha tentato in tutti i modi di battere l’Empoli, ma Vicario e la traversa gli hanno impedito di segnare. Sesto pareggio rossoblù di fila e salvezza più lontana. Del resto, con una vittoria in 28 partite…L’Empoli non vince da undici gare. I pareggi continuano a fioccare. Ma non al “Maradona”.