Il Pentagono, Russia pronta all’attacco. Zelensky ha chiesto invano un colloquio a Putin

AGI – “Si lavora” ancora alla possibile visita a Mosca del presidente del Consiglio, Mario Draghi, per colloqui con il leader russo, Vladimir Putin. Lo sostiene il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, interpellato dall’AGI sull’argomento, dopo che l’escalation sul campo in Ucraina ha fatto pensare che l‘ipotesi della missione del premier in Russia fosse ormai accantonata.

Alla domanda se l’evoluzione della situazione in Donbass, col riconoscimento delle due repubbliche separatiste ucraine da parte di Mosca, rendesse non più attuale la visita del premier, Peskov ha risposto che “la questione è in fase di lavorazione“.

In un primo momento, si pensava che Draghi sarebbe potuto volare a Mosca già questa settimana, ma la questione sembrava congelata dopo la decisione di Putin di inviare i peacekeeper in Donbass e il varo delle nuove sanzioni europee contro Mosca.

Vladimir Putin ha sottolineato che Mosca è pronta a trovare “soluzioni diplomatiche” con l’Occidente per mettere fine alla crisi ucraina. Gli interessi e la sicurezza della Russia “non sono negoziabili” ha ribadito il presidente russo.

Putin, che parlava in un discorso televisivo in occasione della Giornata del difensore della patria, ha però sottolineato che le “soluzioni diplomatiche” non hanno un carattere “negoziabile” degli interessi e della sicurezza del Paese. “Il nostro Paese è sempre aperto al dialogo diretto e onesto per trovare soluzioni diplomatiche ai problemi più complessi. Tuttavia, gli interessi e la sicurezza dei nostri cittadini non sono negoziabili per noi”.