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IL PIEMONTE HA UNA NUOVA LEGGE SULLA MONTAGNA

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Rafforzare le Unioni di Comuni e le Unioni montane, con specifiche competenze che le Amministrazioni gestiscono insieme. Garantire salvaguardia del territorio, prevenzione del dissesto insieme allo sviluppo sociale ed economico della .

Sono questi alcuni i principali temi della legge sul riordino della disciplina in materia di autonomie locali e nuove norme sulla montagna, approvata a maggioranza dal Consiglio regionale mercoledì 27 marzo dopo la discussione di oltre una settantina di emendamenti.

Relatore di maggioranza è stato Elvio (Pd), che ha sottolineato la grande attenzione rivolta alla montagna per affrontare le tante problematiche, in primo luogo lo spopolamento: “Ma non tutta la montagna è povera, non va solo difesa, ma deve essere aiutata ad essere protagonista e ci vuole rispetto per le persone che hanno scelto di viverci. Questa legge consente la programmazione annuale”.

Relatori di minoranza sono stati rispettivamente Gian Luca Vignale (Mns) e Paolo (M5s). “Non ritengo opportuno che a tre giorni dalla conclusione della legislatura si proceda ad approvare questa legge di riordino della montagna. Si è persa l’occasione di fare una programmazione grazie alla quale usare al meglio possibile i fondi europei in favore della vita dei residenti nelle aree montane e non vedo nessuna fiscalità di vantaggio” ha detto Vignale.

IL PIEMONTE HA UNA NUOVA LEGGE SULLA MONTAGNA ultima modifica: 2019-03-29T18:51:21+01:00 da Redazione Rete 7