Il post con cui Gallera pubblicizza il suo libro sul Covid è diventato un boomerang

AGI – Non è piaciuto ai familiari delle persone morte a causa del Covid e a tanti cittadini lombardi il post scritto dall’ex assessore lombardo alla Sanità, Giulio Gallera, per pubblicizzare il suo libro di fresca ucita ‘Diario di una guerra non convenzionale’ sulla gestione della pandemia nella regione più aggredita dal virus.

“#Sappiatelo dalla Liguria alla Toscana e all’Emilia Romagna la moda dell’estate è leggere in spiaggia il ‘Diario di una guerra non convenzionale’. Se anche tu vuoi ESSERE COOL devi acquistarlo e leggerlo sotto l’ombrellone. #Newtrend #trendedellestate #nuovomust”. Nella foto c’è un lettore in costume a bordo piscina che sorride sfogliando l’opera.

I commenti indignati sui social 

“Anche mio nonno mentre moriva soffocato da solo come un cane ha pensato di essere molto cool. La troverò molto trendy quando si umilierà chiedendo scusa”. “La parola cool per una lettura della pandemia che ha portato via anche mio papà oltre ad altre migliaia di persone, è abbastanza vomitevole”; “I nostri morti non sono un romanzetto da leggere in spiaggia, gente senza vergogna né dignità”. Sono alcuni dei commenti indignati sui social.

Consuelo Locati, legale delle centinaia di familiari impegnati nella causa civile contro la Regione Lombardia e il governo, commenta: “È vergognoso e indecente. Come si fa a mancare di rispetto alle vittime e ai familiari? Lui era assessore, doveva tutelare le vite”.