Il primo Natale dei Biden alla Casa Bianca  

AGI – Alla Casa Bianca è tutto pronto per il primo Natale di Joe e Jill Biden: oltre 100 volontari hanno addobbato la residenza del presidente Usa ispirandosi al tema prescelto dalla first lady, “Regali dal cuore”. In piena pandemia di Covid-19, Jill Biden ha voluto lanciare un messaggio ben preciso con le decorazioni natalizie: mettere insieme “cose che uniscono e guariscono”, come riferito dalla Cnn.  

La first lady e East Wing communications hanno iniziato a pianificare le decorazioni natalizie all’inizio dell’estate, restringendo il campo delle idee e visualizzando come si sarebbero concretizzate. A guidare la realizzazione è stata la first lady, che ha tratto ispirazione da “piccoli atti di gentilezza ed esperienze che hanno sollevato i nostri spiriti quest’anno e durante la pandemia”, in riferimento alla fede, la famiglia, le arti, la conoscenza e il servizio pubblico. Come da tradizione l’allestimento della Casa Bianca fa registrare numeri da record: in tutto 41 alberi di Natale, oltre 1.820 metri di nastri, più di 300 candele, oltre 78mila luci e 10mila ornamenti. 

Tuttavia, a sentire chi c’è stato, si sente e si vede la mancanza della copiosa quantità di decorazioni degli ultimi anni: ci sono più angoli spogli, meno neve finta e luci scintillanti, gli alberi di Natale nella Cross Hall non sfiorano il soffitto e non sono ammucchiati insieme. In ciascuna delle sale pubbliche della Casa Bianca – che rimane chiusa ai visitatori a causa della pandemia di Covid-19 – c’è una rappresentazione individuale del tema.   

L’inizio ufficiale del periodo delle feste 

 A dare il via all’allestimento delle decorazioni è stata, lo scorso 22 novembre, la consegna alla Casa Bianca dell’albero di Natale ufficiale, un abete Fraser di circa 5,60 metri della Carolina del Nord, collocato nella Blue Room di forma ovale, che celebra il “Dono della pace e dell’unità”. L’ingresso dell’ala Est è “avvolto” in un fiocco “Regali dal cuore” e circondato da regali decorativi. Quando si entra nell’ala Est, c’è un tributo al “Dono del servizio” degli americani. Il “Gold Star Tree” sull’East Landing della Casa Bianca onora i membri delle forze armate statunitensi e le loro famiglie mentre 25 ghirlande classiche adornano le facciate Nord e Sud. Colombe iridescenti e stelle cadenti illuminano il Colonnato Est, affacciato sul giardino Jacqueline Kennedy: rappresentano la pace e la luce fornite dai lavoratori in prima linea e dai primi soccorritori durante la pandemia.       

La Sala della Biblioteca, con decorazioni di farfalle, riflette il “dono dell’apprendimento” e omaggia gli “educatori eroi”. Sul tavolo centrale sono stati collocati libri e festoni con le parole “Joy”, “Kindness” e “Hope”. Dalle pile di libri spiccano in volo farfalle e uccelli realizzati con carta riciclata, perché le persone con il “dono dell’apprendimento” possono “librarsi in luoghi mai immaginati”. La Sala Vermeil evidenzia invece il “dono delle arti visive” con ghirlande natalizie fatte di pennelli intinti e un albero di ornamenti a campione di colore Pantone, blu, rosso e giallo, oltre a display di arte grafica luminosi e audaci. I pennelli che decorano l’albero e compongono la corona appesa al vetro oltre ai campioni di colore hanno lo scopo di suggerire che le arti visive possono ispirare. Un’installazione di luci colorate sull’albero vuole anche rappresentare la diversità degli artisti americani. 

Nella China Room, dove durante tutto l’anno sono allestite le ceramiche cinesi delle precedenti amministrazioni, per le festività natalizie è stata apparecchiata una tavola in “stile Nana”, un cenno alle cene familiari preferite dai Biden, con candele e fiori al centro, che evocano anche il ricordo di persone care e pasti confortanti. Sugli alberi della stanza, dal tema “dono dell’amicizia della cura e condivisione”, sono appesi ornamenti di mani di carta che formano cerchi e stelle, seguendo un’idea della first lady. 

La Cross Hall, con le sue nicchie e gli alberi che raffigurano scene invernali della vita americana, celebra il “Dono della fede e della comunità”.  Nella Sala da pranzo di Stato – dedicata al “Dono della Famiglia” – due grandi alberi sono stati decorati con fotografie incorniciate di ex first families alla Casa Bianca durante le loro vacanze e diverse immagini dell’archivio privato dei Biden che non sono mai state viste pubblicamente. Ci sono foto delle precedenti amministrazioni, estratte dagli archivi della Casa Bianca: i Kennedy, i Clinton, i Johnson, i Reagan e, nascosta sul retro di uno degli alberi, una piccola fotografia incorniciata di Donald e Melania Trump.     

La first lady ha trascorso gli ultimi fine settimana, quando era a casa nel Delaware, a guardare gli album di foto e a scegliere i suoi scatti preferiti da appendere agli alberi, decorati anche di larghi nastri rossi e palle di Natale di colore rosso. Al caminetto della sala da pranzo di Stato – sopra al quale troneggia un ritratto di Abraham Lincoln firmato George Peter Alexander Healy – sono appese sei calze, una per ogni nipote di Biden, lavorate a maglia dallo stesso artigiano del Delaware delle attuali calze della famiglia Biden. Il Sigillo del Presidente degli Stati Uniti troneggia sopra l’ingresso della Blue Room, dal Grand Foyer della Casa Bianca.  

La East Room – quella più grande in cui si tengono i ricevimenti – celebra il “dono della gratitudine”, simboleggiato da piccoli atti di gentilezza e note scritte a mano piene di apprezzamento.  Nella Green Room due alberi viola e una manciata di piante di orchidee naturali di colore viola, uno dei fiori preferiti di Biden, onorano il “dono della natura”. 

La Red Room dedicata alle arti dello spettacolo

La Red Room rappresenta la gioia e la meraviglia delle festività natalizie, celebrando il “Dono delle arti dello spettacolo”. Strumenti in ottone pendono dalla mensola del camino e scarpette da ballo, scarpe da tip-tap e note musicali “danzano” intorno all’albero.  Come da tradizione non poteva mancare la Casa Bianca di pan zenzero: una replica dell’originale di oltre 158 chili – con 55 fogli di panpepato al forno, 54 chili di pastillage, 16 chili di cioccolato e 11 libbre di ghiaccia reale – che ha richiesto diverse settimane di costruzione alla pasticciera esecutiva Susan Morrison e ai membri del suo team.

E’ stata collocata sopra al tavolo dalle sculture di aquile in legno, nella sala da pranzo di Stato. Sono stati incastonati altri “edifici” più piccoli di pan di zenzero e glassa, tra cui un ospedale, un incendio stazione, stazione di polizia, un magazzino e una scuola. L’idea era di onorare i lavoratori in prima linea che hanno permesso il funzionamento del Paese in piena pandemia. Desiderosa di includere un elemento mai inserito prima, è stata apposta una grande ghirlanda illuminata in cima al Portico Nord.  

Contrastanti i commenti sui social dopo la presentazione ufficiale delle decorazioni natalizie. Gli utenti hanno sicuramente apprezzato i dettagli voluti da Jill Biden, definiti “sinceri”, e in molti hanno ovviamente fatto il confronto con quelli scelti dall’ex first lady Melania Trump. In effetti Melania Trump è stata spesso criticata per i suoi gusti in materia di decoro festivo modernista. In molti hanno quindi salutato il “ritorno alla normalità” nella scelta delle decorazioni di Natale alla Casa Bianca, definite “di classe e con gusto”, e che segnano “la fine delle ambientazioni alla Stanley Kubrick o di un incubo animato alla Tim Burton”. Altri invece si sono detti nostalgici delle vibrazioni caotiche dell’ex “design” Flotus, che erano il marchio di fabbrica di Melania, valutando le scelte di Jill come “troppo basic e classiche”.