Il Salone del Mobile ‘orfano’ del pubblico russo

AGI – Gli effetti della guerra in Ucraina arrivano fino ai padiglioni di Fiera Milano a Rho, dove dal 7 al 12 giugno si terrà la 60esima edizione del Salone del Mobile, che sarà “orfana” del pubblico russo.

Un’assenza che si va a sommare a quella dei cinesi, i cui spostamenti sono ancora fortemente limitati dalle restrizioni per la pandemia.  Lo ha spiegato all’AGI, la presidente del Salone del Mobile, Maria Porro, ammettendo che “si tratta di due mercati importanti. Dobbiamo tenerlo in considerazione e lavorare ancora di più per aprire strade alternative”.   

“Il pubblico russo che vale circa l’1,7% sul totale delle presenze, in base ai dati dell’edizione record del 2019, non riuscirà a venire – ha precisato -. Ma ci sono comunque mercati importanti consolidati, come quello europeo e quello americano. E poi anche i nuovi mercati come l’Arabia Saudita e gli Emirati” a cui guardare “che stanno avendo buone crescite”. 

“Intercettare questi buyer è un obiettivo del Salone anche in collaborazione con Ice”. Dunque al di la’ delle defezioni, spiega Porro, c’è “comunque un mondo con cui costruire rapporti. Andiamo avanti”.

E inoltre mancano ancora tre mesi all’inaugurazione della kermesse internazionale, e “fare una stima adesso” di quanto la guerra influirà sulla presenza di pubblico “e’ prematuro. Al momento non abbiamo segni di una riduzione dei visitatori per l’impatto del conflitto”. L’effetto dovrebbe essere limitato, in quanto, come spiega, “il nostro visitatore è ‘business’, ha un interesse diretto, non è un turista”.

Detto questo il Salone del Mobile 2022, intende continuare a fare la sua parte come “costruttore di ponti” culturali, come e più di prima. “Questo è un Salone proiettato sul mondo, con un pubblico internazionale, e mai come oggi è importante continuare a essere crocevia di culture. Durante la settimana del Salone si parlano tutte le lingue e Milano diventa davvero un punto di riferimento globale. Noi, abbiamo la responsabilità di continuare a svolgere questo ruolo anche e soprattutto in un momento difficile come questo”. “Non sono tempi semplici – ha concluso – ma vanno vissuti con ottimismo e fiducia”.