Il sindaco di Mariupol: “Siamo assediati e oggetto di attacchi spietati”

AGI – La strategica città portuale di Mariupol, nell’Ucraina orientale, è “assediata” dall’esercito russo e oggetto di attacchi “spietati”. Lo ha detto il sindaco, Vadim Boichenko, che ha chiesto la creazione di un corridoio umanitario.

“Per il momento stiamo cercando soluzioni ai problemi umanitari e tutti i modi possibili per far uscire Mariupol dal blocco”, ha aggiunto in un messaggio pubblicato sull’account Telegram dell’ufficio del sindaco di questa città di circa 450.000 abitanti, situata sul Mar d’Azov.

“La nostra priorità è l’istituzione di un cessate il fuoco in modo da poter ripristinare le infrastrutture vitali e creare un corridoio umanitario per portare cibo e medicine in città”, ha spiegato il sindaco. La conquista di Mariupol sarebbe un importante punto di svolta nell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. Permetterebbe infatti di collegare le forze russe, che hanno già preso i porti chiave di Berdiansk e Kherson, dalla già annessa Crimea con le truppe separatiste e russe nel Donbass.

Nei giorni scorsi il sindaco di Mariupol era stato accusato da Mosca di aver cercato di assediare la città, distruggendo ponti e treni per impedire ai residenti di uscire. “Per cinque giorni la nostra città natale, la nostra famiglia composta da mezzo milione di persone, è sotto un attacco spietato”, ha scritto il sindaco invitando a continuare la resistenza specificando che Mariupol è difesa da unità dell’esercito ucraino, della Guardia Nazionale, e poi dal reggimento ultra-nazionalista Azov, dalle guardie di frontiera e dalla fanteria marina.