Impennata del virus a Natale ma il vaccino resta l’arma efficace

AGI – Il virus corre in Italia. I contagi si impennano nella settimana prima di Natale: si contano, infatti, 177.257 nuovi positivi in sette giorni (+42,3%). Un dato (complice la variante Omicron) ben superiore a 12 mesi fa, quando, (tra il 16 e il 22 dicembre 2020) i positivi erano 106.794. Ma, a distanza di un anno – confrontando i dati della fondazione Gimbe relativi alla settimana prima delle feste – i decessi sono meno di un quarto (882 nel 2021 contro i 3.985 nel 2020), i ricoveri ordinari calano di un terzo (8.381 contro i 24.948 nel 2020) e i pazienti in terapia intensiva sono più che dimezzati (1012 vs 2.687).

Il vaccino, dunque si conferma un’arma efficace contro il Covid. A Natale 2020, ancora in attesa delle prime somministrazioni, la forte pressione sugli ospedali e il bollettino quotidiano di morte portarono il governo a una forte stretta con il lockdown in tutto il territorio nazionale. Il tutto in un’Italia già appesantita da misure restrittive a macchia di leopardo coincidenti con le varie colorazioni (giallo, arancione, rosso).

E proprio sul vaccino sono concentrati gli appelli della fondazione Gimbe al governo in attesa delle decisioni che verranno ufficializzate oggi dopo la cabina di regia. “Introdurre immediatamente l’obbligo vaccinale per tutte le categorie di lavoratori a contatto con il pubblico e nel medio periodo per tutta la popolazione”; “accelerare la somministrazione delle terze dosi e le vaccinazioni nella fascia 5-11 anni”; “ridurre le tempistiche di somministrazione della dose booster, a 3-4 mesi dal completamento del ciclo vaccinale, innanzitutto per anziani e fragili”: sono le raccomandazioni della fondazione che poi chiede di “attuare strategie di provata efficacia per contrastare l’esitazione vaccinale, in particolare per gli over 50 a rischio elevato di malattia grave e per la fascia 12-19 al fine di ridurre la circolazione del virus nelle scuole”. Intanto, procede la campagna di vaccinazione e una ‘spinta’ arriva proprio dai bimbi tra i 5 e gli 11 anni.

“Nell’ultima settimana – scrive Gimbe nel monitoraggio settimanale – aumenta il numero di somministrazioni di vaccino con una media mobile a 7 giorni di oltre 523 mila somministrazioni al giorno: crescono del 10,8% le terze dosi e del 13,8% i nuovi vaccinati (n. 274.143) che per circa il 40% riguardano la fascia 5-11 anni. Questa fascia di età al 21 dicembre ha raggiunto 108.112 somministrazioni.

Scendono, invece, i nuovi vaccinati over 12 (-18,1%). Il tasso di copertura per le terze dosi è pari al 51,2%”. La fondazione, infine, ha espresso preoccupazione per i 2,37 milioni di over 50 non ancora vaccinati perchè sono a “elevato rischio di malattia grave e ospedalizzazione”.