In una settimana i casi Covid sono diminuiti del 20% 

AGI – Riduzione dei nuovi casi Covid (-73.746), calo dei ricoveri in terapia intensiva (-188) e in area medica (-2.620) e diminuzione di decessi (-18,6%). È quanto emerge dal monitoraggio della Fondazione Gimbe riferito alla settimana 23 febbraio – 1 marzo, rispetto a quella precedente. 

“I nuovi casi settimanali – dichiara Nino Cartabellotta, presidente di Gimbe – sono in calo da cinque settimane: rispetto alla settimana precedente si attestano intorno a 275 mila, con una riduzione del 21,1% e una media mobile a 7 giorni che scende da 49.875 casi del 22 febbraio a 39.339 il 1° marzo (-18,6%)”. 

Nella settimana 23 febbraio-1 marzo in tutte le Regioni si è rilevata una riduzione percentuale dei nuovi casi: dal -2,5% della Calabria al -34,1% della Sardegna. Scendono a 42 le Province con incidenza superiore a 500 casi per 100.000 abitanti Reggio di Calabria (1.035), Messina (896), Vibo Valentia (860), Lecce (848), Siracusa (814), Fermo (804), Oristano (790), Ascoli Piceno (724), Ragusa (705), Macerata (701), Teramo (700), Palermo (679), Rieti (669), Agrigento (666), Enna (653), Siena (651), Crotone (642), Ancona (641), Bolzano (626), Arezzo (620), L’Aquila (600), Potenza (596), Matera (595), Latina (590), Caltanissetta (586), Terni (586), Campobasso (586), Venezia (585), Foggia (580), Grosseto (578), Chieti (576), Perugia (571), Lucca (568), Trapani (568), Padova (553), Frosinone (552), Roma (539), Livorno (537), Pescara (536), Isernia (533), Sud Sardegna (521) e Taranto (508).

“Si allenta ulteriormente la pressione sugli ospedali – afferma Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari di Gimbe – dove i posti letto occupati da pazienti Covid diminuiscono sia in area medica (-20%) che in terapia intensiva (-21%)”.

In particolare, in area critica dal picco di 1.717 del 17 gennaio i ricoveri sono scesi a 708 il 1° marzo; in area medica dal picco di 19.913 del 31 gennaio a 10.456 il 1° marzo. Al 1° marzo il tasso nazionale di occupazione da parte di pazienti è stato del 16% in area medica e del 7,4% in area critica.

Ad eccezione di Emilia-Romagna, Lombardia, Provincia Autonoma di Trento, Piemonte, Valle D’Aosta e Veneto, tutte le Regioni hanno superato la soglia del 15% in area medica; Lazio e Sardegna sono andate oltre la soglia del 10% in area critica.

“Si conferma un’ulteriore riduzione degli ingressi giornalieri in terapia intensiva – puntualizza Marco Mosti, Direttore Operativo di Gimbe – la cui media mobile a 7 giorni scende a 54 ingressi/die rispetto ai 66 della settimana precedente”.

Quanto ai decessi, sono stati 1.488 negli ultimi 7 giorni (di cui 122 riferiti a periodi precedenti), con una media di 213 al giorno rispetto ai 261 della settimana precedente.

Senza una dose ancora 4,8 mln di persone

Al 2 marzo sono 7,03 milioni le persone che non hanno ricevuto nemmeno una dose di vaccino: di queste, però, 2,27 milioni sono guarite dal Covid da meno di 180 giorni e quindi sono temporaneamente protette.

È quanto emerge dal monitoraggio della Fondazione Gimbe secondo cui, dunque, sono circa 4,8 milioni le persone (over 5 anni) attualmente vaccinabili, un dato che non tiene conto delle esenzioni di cui non si conosce il numero esatto. A dispetto di numeri ancora molto elevati, rispetto agli altri Paesi europei l’Italia si colloca fra le nazioni con la pù bassa percentuale di popolazione non vaccinata (16,1%).

Sempre alla data del 2 marzo l’85,5% della popolazione in Italia (pari a 50.638.877 di persone) ha ricevuto almeno una dose di vaccino (+41.560 rispetto alla settimana precedente) e l’83,4% (49.397.711) ha completato il ciclo vaccinale (+229.793 rispetto alla settimana precedente).

In calo nell’ultima settimana il numero di somministrazioni (n. 752.285), con una media mobile a 7 giorni di 107.469 somministrazioni/die: calano del 20,1% le terze dosi (503.935) e del 34,4% i nuovi vaccinati (38.796).

Nella settimana 23 febbraio – 1 marzo sono state consegnate le prime 1.023.000 dosi del vaccino Novavax, le cui somministrazioni sono iniziate il 28 febbraio (3.382 somministrazioni nei primi due giorni).

Nella settimana 23 febbraio-1 marzo si registra un ulteriore calo dei nuovi vaccinati: 38.796 rispetto ai 59.157 della settimana precedente (-34,4%). Di questi il 27,2% è rappresentato dalla fascia 5-11: 10.569, in netta flessione rispetto alla settimana precedente (-46,4%).

Nonostante l’obbligo vaccinale e l’obbligo di green pass rafforzato sui luoghi di lavoro, tra gli over 50 il numero di nuovi vaccinati scende ulteriormente, attestandosi a quota 10.809 (-29,5% rispetto alla settimana precedente).