Incidenti sul lavoro, sindacati Lombardia “Chiediamo risposte urgenti”

MILANO (ITALPRESS) – “Nella giornata di ieri un operaio di 55 anni è stato schiacciato da una lastra di cemento in un cantiere a Torre d’Isola in provincia di Pavia. E’ il quarto infortunio mortale da inizio mese in Lombardia, che si aggiunge ai 42 registrati dalle ATS da inizio anno, mentre i dati INAIL aggiornati a ottobre 2021 ne riportano ben 140 nella nostra regione. Numeri impressionanti, che impongono interventi urgenti per fermare questa strage quotidiana sui luoghi di lavoro. Numeri che in Lombardia non accennano a diminuire rispetto ai dati dello scorso anno anche sul fronte degli infortuni: sono oltre 82mila quelli occorsi da inizio anno”. E’ quanto denunciano in una nota i sindacati Cgil Cisl Uil Lombardia.
“Nel settore delle costruzioni, registriamo un aumento del 20% ben 3.770, rispetto allo stesso periodo del 2020. Dati allarmanti, in un quadro nazionale che conta circa 450.000 infortuni complessivamente di cui 1017 mortali, con un aumento del 16% nel settore delle costruzioni con 24000 denunce di infortunio” continuano.
“Una strage inaccettabile, mai frutto della casualità, che impone risposte immediate dalle Istituzioni ad ogni livello e assunzione di responsabilità da parte dei datori di lavoro! La salute e sicurezza di lavoratrici e lavoratori vengono prima di tutto! Non sono accettabili ritmi di lavoro eccessivi, non si può operare in assenza di formazione e senza che siano preventivamente attuate le misure di prevenzione da chi ha la responsabilità dell’attività stessa. La prevenzione è in capo all’imprenditore!
Occorre passare dalle parole ai fatti: ridare dignità al lavoro e fermare queste stragi!” concludono.
(ITALPRESS).