Indossare abiti blu elettrico, verde e giallo combatte il malumore

AGI  – Che indossare abiti dai colori vivaci possa migliorare l’umore è da sempre ritenuto un metodo valido ma ora a certificarlo è uno studio condotto su un nutrito campione di donne. In occasione della Giornata Internazionale della Felicità, l’Osservatorio QVC, azienda del video commerce, ha presentato infatti i risultati della ricerca ‘Dopamine Dressing’ condotta su un campione di 3.013 soggetti tra i 30 e i 55 anni in Italia, Germania e Stati Uniti.

Un sondaggio in collaborazione con Bonsai, l’istituto di ricerca che si occupa d’indagini di mercato e mystery shopping a livello internazionale. L’obiettivo? Verificare se davvero indossare abiti di una certa tipologia abbia effetto sull’umore e appurare quali indumenti o accessori, in particolare, vengono utilizzati per migliorarlo.

Dai risultati pare proprio che per alleggerire i pensieri e sprizzare energia i colori abbiano un potere benefico. Dall’indagine è emersa una prima conferma: in tutti e tre i Paesi le tonalità vivaci, i tagli originali, la comodità dei tessuti e i modelli eccentrici predispongono all’ottimismo e a un’attitudine positiva.

Un nuovo trend eccentrico si esprimerebbe nella voglia di farsi notare e di indossare tonalità accese per alleggerire lo spirito e accrescere la propria autostima. Così via libera a una palette vitaminica che comprende il blu elettrico, il verde, il rosso e il giallo. Ma valgono anche i forti contrasti e le fantasie eclettiche.

Focalizzando l’attenzione sul campione italiano coinvolto nel sondaggio, si evidenziano quattro risultati principali:

  • le donne italiane sono convinte che alcuni articoli di abbigliamento possano farle sentire più sicure e alimentare il loro ottimismo; 
  • il 70% di loro ha indossato consapevolmente alcuni capi per sentirsi meglio; 
  • vedere abiti colorati e vivaci sulle persone che frequentano le predispone al buonumore; 
  • il 40% ama ricami, paillettes, bottoni e glitter per accendere l’umore e sono generalmente più aperte ad aggiungere note di colore e accessori che catturano lo sguardo.
  • Quanto a consapevolezza del dopamine dressing, l’80% delle intervistate statunitensi afferma che indossare abiti e colori intensi le fa sentire meglio. Le donne italiane ammettono per il 60% di aver ceduto a questo vezzo in passato e di averne tratto giovamento. In Germania il 61% ha consapevolmente scelto un outfit dai colori accesi per elevare le vibrazioni.

Emerge con chiarezza dalla ricerca che il 50% delle intervistate in tutti e tre i Paesi preferisce colori neutri come il nero, il blu scuro o il grigio in caso di mood malinconico. Ma almeno il 25% sa come ricaricare le batterie indossando colori forti come il rosso, il verde o il giallo.

Anche la mise giusta può dare una svolta a una giornata grigia. Ne sono convinte i 2/3 delle intervistate in Germania e quasi il 50% delle italiane. Negli Stati Uniti è il 55% delle partecipanti a pensare che vestire i colori “dopaminici” abbia un effetto positivo perfino sulla salute mentale.

Quali sono i capi di abbigliamento più usati per dare una svolta alla giornata? Tanto in Italia, quanto negli Stati Uniti e in Germania, non vi è alcun dubbio. La camicia e la maglietta restano gli indumenti preferiti per accendere il buon umore in semplicità. Negli Stati Uniti, oltre alle magliette e alle camicie si indossano anche scarpe per risollevare lo spirito e i gioielli per completare il look. In Germania anche i pullover hanno una funzione rigenerante: soprattutto se morbidi e avvolgenti diventano una coccola di piacere.

L’accessorio più ricercato che continua a sorprendere? Sia in Italia che in Germania sciarpe e foulard restano la componente immancabile dell’outfit vitaminizzante. Per il 49% delle donne italiane infatti stimolano il buonumore. In Germania questo vale per il 39% delle intervistate. La percentuale scende al 26% negli Stati Uniti, dove prevalgono anelli vistosi, collane importanti e scarpe fuori dagli schemi.

Dall’indagine emerge inoltre che l’abbigliamento gender-neutral è una tendenza che trascende i confini nazionali. L’unisex ha un effetto positivo sull’umore delle persone: il 69% delle donne italiane è fortemente d’accordo, lo stesso vale per il 68% delle americane e il 61% delle tedesche.