INTER CAMPIONE D’INVERNO, DALLA ROMA LA SORPRESA DI GIORNATA

In questo momento la squadra più affidabile è l’Inter che in attesa di chiudere il 2021 contro il Torino si laurea già campione d’inverno. Il 5-0 di Salerno (48 gol in tutto, 103 nell’anno solare, quinta vittoria di fila) conferma: 1) che i nerazzurri sono sulla strada del secondo scudetto consecutivo; 2) che sbagliavamo probabilmente tutti quando pensavamo che senza Conte, Lukaku e Hakimi l’Inter non avrebbe vinto nulla; 3) che c’è troppa differenza fra le squadre top del campionato e quelle di secondo (o terzo) piano, spesso piene di guai societari come la Salernitana, i cui tifosi hanno chiesto l’esclusione dal campionato della squadra. A Inzaghi intanto non piace il calendario asimmetrico, ma così è. Il Napoli ha vinto a San Siro, giocando bene, segnando subito con Elmas e mantenendo il vantaggio sino alla fine, quando il pareggio rossonero di Kessie è stato annullato per un fuorigioco discusso (dai milanisti) dopo una visione al monitor dell’azione. E comunque ora gli azzurri sono secondi alla pari con i milanisti. Indubbiamente il Milan ha sofferto un pò. Era rimaneggiato, come del resto il Napoli. Ma la grande sorpresa è stata la larga vittoria della Roma a Bergamo. Il primo gol di Abraham (doppietta) e quello di Smalling dopo l’annullamento del pareggio di Zapata, hanno indirizzato la partita. Gasp ha contestato la decisione arbitrale. La Roma ha vinto meritatamente: ha fatto l’atteso salto di qualità? E la sconfitta tarperà le ali ai bergamaschi che sembravano lanciatissimi? Roma, Juve e Fiorentina sono alla pari alle spalle delle prime: una bella lotta. Il Sassuolo ammazzagrandi, dopo aver fermato il Napoli e vinto contro Milan, Juve, Lazio, ha sfiorato l’impresa anche a Firenze, ma i viola hanno rimontato due gol. Vlahovic, ha guidato la riscossa (e sono 16, le sue reti) e, sostituito nel finale, non ha gradito. E’ stato il primo pareggio stagionale della Fiorentina. Nel nebbione di Bologna, i rossoblù non hanno visto la porta, la Juve sì (due volte) e la vittoria ha riavvicinato i bianconeri all’Europa, mentre ia squadra di Mihajlovic se n’è allontanata ancora. Allegri ha spiegato: “Non abbiamo più la puzza sotto il naso”. Lo aspetta un gennaio complicato: Napoli, Roma e Inter in una settimana. La Lazio, pur senza Immobile, ha battuto un Genoa che ha giocato un passabile secondo tempo. I progressi non hanno impedito una nuova sconfitta. Classifica sempre più pesante, mentre la Lazio ha preso un brodino in chiave europea.
L’espulsione di Magnani, dopo visione al teleschermo e il susseguente gol di Pobega (il quarto stagionale) dopo 25′ ha indirizzato la partita verso la sponda granata. Si è rivisto Mandragora. Il Verona in dieci ci ha provato. Una bella Udinese, dopo aver messo in difficoltà il Milan, ha vinto a Cagliari meritatamente. Ora sono dieci i punti di vantaggio sulla zona pericolo. I sardi sono veramente in difficoltà mentre la squadra di Cioffi ha dimostrato una superiorità fisica e tecnica. Belli tutti i gol friulani. Deulofeu doppietta. Tempesta in casa rossoblù. Mazzarri (per ora) resterà, ma qualche giocatore rischia. Il club ha chiesto scusa ai tifosi. Gabbiadini (quattro reti in quattro gare) col il suo gol-lampo ha sbloccato subito la partita fra Samp e Venezia, Henry ha pareggiato nel finale. Nella (quasi) drammatica gara di La Spezia, l’Empoli ha giocato meglio. Due autogol per l’1-1. Un rigore all’Empoli prima concesso e poi (giustamente) cancellato ha lasciato la classifica immutata in coda, dove per le ultime quattro (Spezia, Genoa, Cagliari e Salernitana) la situazione si è aggravata. Il tempo di un sospiro e fra poche ore tutti in campo nuovamente.