Isola “Medium la mescola più redditizia nel Gp di Austin”

AUSTIN (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Max Verstappen ha conquistato ad Austin la quindicesima vittoria della stagione, eguagliando così il primato che aveva stabilito lo scorso anno. Questo è il cinquantesimo successo nella carriera del tre volte campione del mondo che ha dovuto tirare fuori il meglio di sè per rimontare dalla sesta posizione sulla griglia. La partenza della gara ha visto la stragrande maggioranza dei piloti optare per la Medium come mescola preferita: le uniche eccezioni sono state Lance Stroll e Nico Hulkenberg che, partendo dalla pit-lane come i rispettivi compagni di squadra Fernando Alonso e Kevin Magnussen, hanno scelto la Hard. Come previsto, la strategia più veloce è stata quella basata su due soste, combinando Medium e Hard. Due piloti hanno provato a portare a termine la corsa facendo un solo pit-stop: Charles Leclerc, che ha allungato il primo stint fino al giro 23 per poi completare i rimanenti 33 con un set di Hard, e Daniel Ricciardo che però probabilmente ha abortito il tentativo di arrivare alla bandiera a scacchi con la Hard al giro 47, finendo la corsa con un set di Soft. Lo stesso ha fatto il suo compagno di squadra in AlphaTauri, Yuki Tsunoda, che però ha fatto la terza sosta al penultimo giro per provare l’impresa – peraltro riuscita – di conquistare il punto addizionale assegnato a chi fa il giro più veloce della gara e si piazza nei primi dieci della classifica finale. “Su una delle piste più complete della stagione abbiamo assistito ad una gara molto combattuta, con battaglie intense sia in pista che sul piano delle strategie – commenta Mario Isola, direttore motorsport Pirelli – Proprio su quest’ultimo aspetto, l’andamento della gara ha confermato come la doppia sosta fosse l’opzione più veloce, soprattutto perchè quella alternativa – basata su un unico pit-stop – avrebbe richiesto una gestione delle gomme molto attenta che avrebbe reso difficile spingere a fondo per molti giri, come invece hanno fatto i piloti che hanno fatto due pit-stop. Ne è stata una conferma l’andamento della gara di Leclerc che, pur non avendo accusato un crollo nel finale causato dal degrado, ha avuto un passo che non gli ha permesso di difendersi dal ritorno di diversi piloti che avevano invece scelto la doppia sosta. In termini di prestazione complessiva, la Medium si è dimostrata la mescola più redditizia perchè ha offerto più grip rispetto alla Hard ma non ha subito un degrado in termini di tempi sul giro molto più ampio. La soft è stata usata pochissimo – soltanto dall’AlphaTauri nelle battute finali – e, vista la prestazione di Tsunoda, si è confermata come un’ottima gomma da tempo sul giro secco ma non un’opzione sulla distanza su una pista e con condizioni di temperatura come quelle di oggi ad Austin. Infine, da notare come nemmeno in gara, si sia registrato graining”.
Città del Messico sarà la prossima tappa della stagione: il circuito intitolato ai fratelli Rodriguez ospiterà nel weekend la ventesima gara del Mondiale di Formula 1. Le mescole scelte per la tappa messicana sono C3 come P Zero White hard, C4 come P Zero Yellow medium e C5 come P Zero Red soft. Il tris è quindi uno step più morbido rispetto a quello utilizzato l’anno scorso.
Ad Austin intanto, nella F1 Academy, Jessica Edgar ha capitalizzato la pole position ottenuta venerdì nella terza e ultima gara del fine settimana di Austin. L’inglese di Rodin Carlin, respingendo gli attacchi della spagnola Marta Garcia, non ha perso la prima posizione, concludendo la gara in testa. La pilota di Prema Racing ha poi concluso al terzo posto, superata anche dalla connazionale Nerea Martì (Campos Racing), ma ha potuto comunque festeggiare perchè la sua squadra, la Prema Racing, ha conquistato il titolo a squadre. La serie al femminile gommata Pirelli conclude così la sua stagione inaugurale e dà appuntamento agli appassionati dal 7 al 9 marzo a Gedda, in occasione del Gran Premio dell’Arabia Saudita per il primo appuntamento del 2024.
– foto LivePhotoSport –
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