Kiev e Mariupol, il punto dell’attacco militare russo alle due città chiave

AGI – Nel dodicesimo giorno di ostilità, le truppe russe stanno continuando ad aumentare la pressione su Kiev, con attacchi missilistici sui centri urbani a Ovest della capitale. Secondo le autorità locali, una pioggia di razzi si è abbattuta nella notte su Bucha, Hostomel e Irpin, complicando l’evacuazione dei civili. Nella parte meridionale dell’Ucraina, l’offensiva di Mosca continua invece a dispiegarsi su più fronti.

A Ovest della Crimea, dopo aver preso il controllo di Kherson, le truppe russe sembrano orientate ad aggirare la città di Mykolayiv da Nord e attraversare il fiume Bug per poi puntare direttamente su Odessa, che verrebbe così attaccata da due fronti nell’eventualità di un’operazione anfibia. Mykolayiv è stata sottoposta nei giorni scorsi a pesanti bombardamenti ma un tentativo di prendere la città rischierebbe di frenare l’avanzata verso la città portuale sul Mar Nero.

A Nord della penisola annessa nel 2018, quattro battaglioni tattici russi starebbero puntando verso Zaporizhya, una città di oltre 730 mila abitanti. Secondo lo Stato maggiore ucraino, gli invasori stanno ripristinando l’aeroporto di Melitopol, circa 100 chilometri a Sud dell’obiettivo, con il probabile scopo di offrire sostegno aereo a un’avanzata di terra che rischia di scontrarsi con una dura resistenza.

Sul quadrante sudorientale prosegue infine l’assedio a Mariupol, martellata da incessanti colpi d’artiglieria con l’obiettivo di creare un ponte di terra tra la Crimea e il Donbass e ottenere il controllo completo del Mare d’Azov. Kharkiv, seconda città ucraina, è ancora bersaglio di bombardamenti da terra e da aria ma non ci sono al momento segnali di un’offensiva di terra. Lo stato maggiore ucraino afferma che i russi si stanno preparando a circondare la città ma alcuni analisti militari sostengono che, dalle immagini satellitari, le forze di Mosca non sembrano organizzate per un attacco imminente.

I maggiori interrogativi riguardano i progressi della lunga colonna di mezzi militari diretti verso la capitale. Non è infatti chiaro se i contingenti dispiegati in direzione di Kiev siano stati riforniti in misura sufficiente per tentarne la conquista entro la fine della settimana.

Le autorità ucraine ritengono che la Russia stia concentrando le risorse e i rinforzi nell’area per poi assediare Kiev da Ovest e da Est, stabilizzando in particolare le proprie linee a Irpin e Brovary. L’avanzata verso Kiev dal fronte orientale si è però incagliata nella regione di Sumy, città ancora in mano all’esercito ucraino.

Nel frattempo, soldati e civili preparano la difesa della capitale ed erigono barricate con sacchi di sabbia, pneumatici e filo spinato. “Combatteremo fino alla morte, se necessario, per ogni casa, ogni strada e ogni posto di blocco”, ha dichiarato il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko.