La corsa di Ferragosto per arrivare al voto

AGI – Le elezioni politiche in autunno o addirittura a fine estate sono una novità assoluta per l’Italia. Le conseguenze per gli addetti ai lavori saranno importanti. 

Se si decidesse di votare il 18 settembre, i simboli andrebbero presentati al Viminale tra il 5 e il 7 agosto; le liste, le firme, i candidati per i collegi uninominali nelle Corti d’Appello tra il 14 e il 15 agosto.

Se si decidesse di votare il 25 settembre, i simboli al Viminale andrebbero presentati tra il 12 e il 14 agosto; le liste, le firme, i candidati per i collegi uninominali nelle Corti d’Appello tra il 21 e il 22 agosto. 

Se si sciogliessero le Camere tra tre giorni e si decidesse di votare il 2 ottobre, i simboli al Viminale andrebbero presentati tra il 19 e il 21 agosto; le liste, le firme, i candidati per i collegi uninominali tra il 28 e il 29 agosto. 

Sono esenti dalla raccolta delle firme i partiti con almeno un gruppo in Parlamento al 31 dicembre 2021. “Salvo cambiamenti al nome dei gruppi dell’ultima ora o specifici simboli ‘bicicletta’ – spiega Gabriele Maestri, amministratore del sito specializzato isimbolidelladiscordia.it – sarebbero ad esempio obbligati alla raccolta delle firme partiti come Ipf, Alternativa, Italexit, Azione, Italia al centro. Se si sciogliessero le Camere oggi, i tempi per la raccolta delle firme sarebbero molto stretti, nonostante il dimezzamento delle firme previste a causa dello scioglimento anticipato delle Camere”.