La crociata di Gimenez-Bartlett contro i giallisti nordici (in memoria di Camilleri)

AGI – Esiste un ‘fronte del giallo’ meridionale opposto all’invasione degli autori di genere nordici? Alicia Gimenez Bartlett è convinta di sì e in un’intervista con l’agenzia Efe ricorda quanto le disse Andrea Camilleri agli albori dello sbarco degli scandinavi nelle classifiche europee: “Siamo sempre più svedesi e meno siciliani”. La scrittrice creatrice nel 1996 della serie di romanzi polizieschi con protagonista l’ispettore Petra Delicado – pubblicati im Italia da Sellerio – denuncia l’abuso di dettagli macabri, che considera parte di un percorso “pericoloso”. Se si offrono casi sempre più raccapriccianti per catturare l’attenzione, è il suo ragionamento, si trascurano risorse come le trame che esplorano la psicologia mentre ogni romanzo poliziesco “è un gioco tra lo scrittore e il lettore come in nessun altro genere letterario”.

Pioniera del genere per aver creato un personaggio femminile con un incarico di polizia in anni in cui le donne nei libri risolvevano casi solo vestendo i panni di assistenti, avvocati o investigatori privati, assicura che la sua Petra, pur essendo femminista, non lo è in chiave “anti-maschile”. E riguardo i timori per l’invasione dell’intelligenza artificiale anche in ruoli prettamente creativi di dice “sconcertata” e assicura che non chiederà mai a uno strumento di intelligenza artificiale di scrivere un romanzo nel suo stile per vedere quale sia il risultato.